Formazione continua e gratuita per le aziende che intendono stare sul mercato. Questa la soluzione proposta dalla Commissione europea per combattere la crisi che affligge l’economia del nostro continente, affrontabile solo grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, economiche e potentissime allo stesso tempo. Questo è anche l’obiettivo del Portale Shop e del suo progetto di formazione continua ai dipendenti di aziende, capace di prendere per mano gli operatori del commercio e accompagnarli nella creazione e nell'utilizzo di tutti gli strumenti necessari per portare la loro attività sul web.
La necessità di adeguare la propria azienda è una conseguenza della recente crisi globale che ha profondamente influenzato l'attività economica a livello mondiale ed i riflessi negativi nelle vendite e nel fatturato delle aziende si sono fatti sentire con forza anche in Italia, dove molte imprese versano in difficoltà. La “new economy” e le sue potenzialità legate ad innovazione e crescita possono essere la soluzione alla situazione stagnante in cui si trovano i modelli commerciali tradizionali: le aziende dovranno operare in ambiti in grado di attirare la nuova generazione di utenti. L'economia digitale può aiutare l'Europa ad uscire dalla crisi. E' quanto si legge anche nella relazione della Commissione europea sulla competitività digitale pubblicata ad agosto nella quale si chiede agli Stati membri di sviluppare momenti di “informazione, sensibilizzazione, dimostrazione ed assistenza”.
Esistono però delle occasioni che se colte possono permettere di risollevare la sorte del commercio. Si tratta di Internet e, in generale, delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT, dall’inglese Information and Communication Technologies) su cui molte aziende fanno ancora fatica ad affacciarsi. Ambiti in cui può essere costruito un certo vantaggio competitivo. A tal proposito entrano in gioco i dati forniti da una ricerca della NCR Corporation, in collaborazione con la BuzzBack Market Research, riguardanti il fronte opposto cioè i consumatori: in Italia l’83% degli intervistati, per risparmiare tempo e denaro, preferisce fare acquisti presso un negozio che dia la possibilità di interagire facilmente tramite Internet, telefonino e canali self-service. In tempi di crisi l’esigenza di risparmiare accomuna buona parte delle famiglie che si adeguano scoprendo modi nuovi per fare la spesa in maniera intelligente, sfruttando le nuove tecnologie per informarsi su prezzi e promozioni. I consumatori cercano un punto vendita efficiente per sbrigare i propri acquisti nel minor tempo possibile, ma facendo attenzione ai costi, e quindi non stupisce se il 59% degli italiani usa Internet per trovare prodotti e verificarne i prezzi, il 33% decide gli acquisti consultando Internet prima di recarsi sul punto vendita, il 28% vorrebbe ricevere comparazione di prezzi, informazioni su prodotti, offerte speciali e promozioni in corso nei negozi, sul proprio cellulare o con la posta elettronica.
La soluzione per le aziende è quindi quella di abbracciare le ICT per cercare un approccio più efficiente e funzionale con i propri clienti. Internet è un mercato mondiale estremamente ampio ed eterogeneo, dall'accesso semplice e democratico e raggiungibile 24 ore su 24. Sul Web, la grande e la piccola impresa possono essere sullo stesso piano comunicativo e possono operare con budget limitati, facendo leva sulle potenzialità virali del passaparola digitale. Il primo passo è quello della formazione: ricorrere alla formazione rientra in una forma mentis che è quella di un’impresa che vuole crescere, migliorarsi, sfruttare i vantaggi che l’ambiente circostante le presenta, e impegnarsi a stare al passo coi tempi che cambiano. Questo è ciò che distingue un’impresa vincente da una che punta alla mera sopravvivenza. Avvicinarsi alle ICT ed apprendere cos'è il web marketing e l’e-commerce sono strumenti fondamentali per trasformare l'attuale crisi dei mercati in un'importante opportunità di cambiamento e rinnovamento aziendale, proiettando la propria attività nell'economia del futuro.
Pier Paolo Olivo

















