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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Convention dei giovani di Confindustria a Capri



     

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di Enza Guagenti

Si sono svolti a Capri, il 30 e 31 ottobre, i lavori della XXIV Convention dei Giovani Industriali.

Il tema centrale della “due giorni” è stato il “Mediterraneo dall’Europa al Golfo, la rotta verso nuovi orizzonti” e prende di petto tre tematiche cruciali per  il sistema economico italiano per individuare le possibili ricette atte a contenere la crisi: la tassazione delle imprese, la validità del posto fisso e la pressione fiscale.

Federica Guidi, Presidente dei Giovani Industriali, spiega perché il dibattito si dipani verso la problematica della crisi partendo dal tema, considerato cruciale, del Mediterraneo:”Al Convegno quest’anno parliamo del Mediterraneo perché questo mercato, soprattutto sulla sponda mediorientale, è un giacimento da sfruttare per trarre profitto e creare sviluppo”.

Ma perché si realizzi la crescita - chiarisce la Guidi - è necessaria un’azione organica, posta in essere da istituzioni, imprese e politica. D’altronde un esempio di comportamento economico “virtuoso” viene da Brasile, Cina e India, paesi  che sono stati in grado di promuovere la crescita proprio attraverso la creazione di un piano di sviluppo coordinato.

Tra i più attesi intervenuti al dibattito, Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria e Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, che “mettono in scena” l’ultimo confronto della kermasse caprese. Confronto che sembra portare i due interlocutori a una convergenza: il Ministro dell’Economia assicura l’impegno di realizzare uno o più fondi - con la collaborazione delle banche, e della Cassa Depositi e Prestiti - per la capitalizzazione delle Pmi, dando così risposta all’auspicio, espresso dalla Marcegaglia, di realizzare un fondo che incentivi le imprese.

Allargando lo sguardo  sull’intero dibattito posto in essere da Confindustria, in sintesi, emergono tra gli scenari possibili soluzioni pragmatiche e finalizzate al superamento della crisi e, per quanto concerne il Sud Italia, la promozione del Mediterraneo come opportunità di sviluppo. E’ necessario investire verso “l’area Med”, una zona che conta quattrocentotrenta milioni di consumatori, attraverso la creazione di infrastrutture che permettano un maggiore collegamento tra l’Italia e la sponda Nord africana.

Una volta indicata “l’ambientazione ideale”dove far emergere la crescita, Confindustria sottolinea l’urgenza di trovare delle soluzioni condivise;  Governo, Sindacati, Banche e Imprese devono porre in essere un’azione unitaria di riforma da attuare su tre fronti:

-Il Mezzogiorno, che urge di interventi ordinari, da realizzare attraverso un migliore utilizzo dei FAS (Fondi per le Aree Sottosviluppate) e dei Fondi Strutturali in Credito d’Imposta. Quest’ultimi, infatti, devono essere reimpostati per  premiare le imprese virtuose,

-Le Imprese pronte a realizzare export e che, quindi, devono studiare le abitudini di consumo di Paesi come la Cina, il Brasile e l’India, dove esiste una debole penetrazione del nostro mercato. Ed è anche qui che Confindustria auspica un intervento congiunto di Banche e Governo per creare un fondo che aiuti le imprese a essere più competitive.

-Riduzione graduale dell’Irpef e contestuale individuazione di risorse alternative attraverso tagli alla spesa improduttiva. Da quest’ultimi, secondo Emma Marcegaglia, si risparmierebbero 15 miliardi di euro.

Scarica il programma dell'evento
Scarica la tesi dei Giovani Imprenditori

 

 


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