Contributi a fondo perduto fino al 40% abbinati a finanziamenti agevolati fino al 50%; sono queste le nuove misure agevolative a sostegno delle aziende, a prescindere dalla dimensione aziendale purché appartenente al settore dei trasporti, agro-industriale o artigianato e sia ubicata nelle aree
obiettivo “Convergenza”, vale a dire Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
Il tetto massimo di investimento messo a disposizione è di 200 milioni di cui, la metà destinata a specifici settori tecnologici quali il settore dell'energia da fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica, delle nanotecnologie e dell'Ict. La restante parte, invece, non ha alcuna restrizione nel settore tecnologico ma esclusivamente nella destinazione d’uso di “progetti di innovazione”.
Tale agevolazione per le imprese è stata comunicata tramite un decreto del ministero dello Sviluppo Economico e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n° 239 del 14 ottobre 2009.
Nello specifico il decreto specifica su:
-Misure previste per la concessione del finanziamento. L’innovazione non deve riguardare esclusivamente sviluppo sperimentale ma anche ricerca industriale, innovazioni di prodotto e/o di processo. Il 75% dei costi ammissibili deve essere sostenuto nell’ambito delle unità produttive ubicate nei territori dell'obiettivo Convergenza.
-Progetti ammissibili volti aiutare le imprese ad acquisire nuove conoscenze, possono essere inerenti ai settori di: energia da fonti rinnovabili, sviluppo di impianti e relativi componenti, innovativi e/o a più basso costo, per la produzione di energia da fonti rinnovabili; efficienza energetica: sviluppo di tecnologie, di componenti e di prodotti innovativi per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici e per il risparmio energetico; nanotecnologie: sviluppo di soluzioni nanotecnologiche da parte delle imprese appartenenti a tutti i settori potenzialmente utilizzatori; Ict sviluppo di soluzioni di integrazione sistemica tra produttori di tecnologie dell'informazione della comunicazione e produttori di materiali, in particolare di quelli innovativi. Programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti eventualmente anche attività non preponderanti di ricerca industriale, riguardanti innovazioni di prodotto e/o di processo.
-Le domande possono essere presentate dal 60° al 180° giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Si ricorda che le risorse verranno erogate in ordine di presentazione delle domande pertanto, qualora vi siano richieste sufficienti lo “sportello” verrà chiuso in anticipo.
















