Si è conclusa la missione a San Paolo, in Brasile, per discutere sul tema dei nuovi investimenti e riduzione dei dazi; gli operatori economici e politici interessati all’incontro, per quanto riguarda il nostro paese sono stati Confindustria, Ice, Abi e Governo. Emma Marcegaglia, Presidente
dell’Associazione degli Industriali, con questa operazione, intende incrementare la presenza delle imprese italiane nel Sud America e poter fornire un’ulteriore opportunità di business.
L’interesse italiano per il Brasile sta crescendo a vista d’occhio; nell’incontro che si è svolto si sono incontrati circa 400 imprenditori – tra questi ricordiamo la partecipazione di Telecom Italia, Pirelli, Fincantieri, Impregilo ed Enel - con 500 imprenditori brasiliani avviando contatti o finalizzando accordi per importanti investimenti.
L’accordo prevede nell’immediato futuro la partecipazione delle imprese italiane al vasto piano di investimenti che è stato predisposto dal Governo brasiliano per preparare il paese ad accogliere i Mondiali di calcio e i Giochi Olimpici. Si parla di 70 miliardi di Euro soltanto per gli impianti sportivi e altri 190 miliardi per la realizzazione di infrastrutture nel paese.
Ma il Presidente Marcegaglia non si è recata nella capitale del Brasile soltanto per questo ma, principalmente per creare i presupposti per una sensibile riduzione degli dazi imposti dal Brasile che rendono difficile un’attività di internazionalizzazione italiana. Ciò che si è ottenuto, al momento è una cauta apertura ma non si è ancora raggiunta l’apertura o l’abolizione; saranno necessari tempi più lunghi perché bisogna rivedere gli accordi del Doha Round o una riduzione dei mpi per l'intesa tra Unione Europea e Mercato Comune del Sud (Mercosur). La soluzione percorribile potrebbe essere quella di azioni dirette su singoli settori commerciali o accordi bilaterali tra Unione Europea e Brasile.
Pier Paolo Olivo

















