Grandi opportunità per le aziende vitivinicole italiane da un’indagine condotta dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) e, in particolare, in Asia e in Sud Africa. La debolezza, riscontrata nelle aziende nostrane, è sono la mancanza del “brand Italia” riconoscibile e di campagne promozionali
market oriented. La qualità del prodotto, comunque, è indiscutibile e lo dimostra la crescita del valore dell’export di 5 milioni di euro nel biennio 2007-2008 a prescindere dal “gap” della commercializzazione “approssimativa”.
Assocamerestero, in occasione del Vinitaly Tour, ha bocciato duramente la strategia di marketing italiana che, Cina, India, Hong Kong, Thailandia, Singapore e Sudafrica hanno definito “poco strutturata e sistemica, spesso definita pionieristica e, ancora, di semplice familiarizzazione”.
Un’occasione che certo non deve essere sprecata, soprattutto per le aziende del Sud Italia che producono un vino con delle proprietà organolettiche particolarmente ricercate nei nuovi mercati.

















