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Giovedi, 17 Maggio 2012

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E-commerce: conoscerlo per saperlo utilizzare



     

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Il Politecnico di Milano, in occasione del Convegno Netcomm, ha presentato i dati rilevati dalla commercializzazione dei prodotti delle aziende italiane attraverso il web. L’e-commerce è riuscito a rimanere stabile rispetto alle stime del 2008, nonostante la crisi globale abbia attaccato tutti i settori di

vendita. Il volume di affari vede una maggiore ricerca di servizi e di offerte per il turismo; quest’ultimo settore presenta una percentuale maggiore rispetto al dato europeo anche se, le politiche “aggressive” degli operatori turistici locali ha ridotto lo scontrino medio.

Cosa spinge gli italiani a scegliere questi settori “intangibili” rispetto a beni materiali? Sicuramente i ritardi e le inefficienze della logistica, delle spedizioni e della supply chain. Ma questo non ha impedito di fare registrare  nel 2009 un +19% nel numero degli ordini, rispetto al 2008, soprattutto per elettronica di consumo (+7%) e abbigliamento (+42%). Quest’ultimo settore mostra una politica di approccio al mercato virtuale vincente sia per il multicanale delle grandi marche, sia per modelli nativi sul Web sia per una efficace logica di internazionalizzazione. Le statistiche, infatti, dimostrano che il 52% del fatturato delle case di moda si conquista all'estero; un dato rilevante anche alla luce della comparazione del settore turistico che si attesta soltanto al 21%.

I dati rilevati devono diventare un importante strumento di riflessione per i manager che intendono gestire la propria azienda con innovazione e competitività.

La cultura italiana dei consumatori si sta evolve e, contestualmente, si prepara a cambiare i propri luoghi di acquisto spostandosi dall’ambiente fisico del negozio di città – o del centro commerciale – a quello virtuale sul web. 7,6 milioni di navigatori italiani, per essere esatti, si dichiarano pronti a fare il primo acquisto sul Web. Il dirigente che scegli di intraprendere questo nuovo canale di vendita deve essere capace di dosare i valori retrostanti il proprio brand, le sinergie attivabili con la piattaforma di distribuzione fisica ed i fattori critici di successo tradizionalmente tipici dell'e-commerce: l'assortimento, l'usabilità del sito, l'assistenza, la comodità, la convenienza.

Tra le principali aziende che hanno monopolizzato il sistema – si parla di circa 20 operatori dei quali 15 appartengono al settore turistico che raccolgono il 72% del totale delle vendite -, bisogna citare Yoox, Alpitour, Eden Viaggi e Costa Crociere che hanno saputo aggregare le tecniche dell'email marketing con l'attrattività dell'acquisto di prodotti di marca fortemente scontati.

Una crescita della domanda e dell’offerta, quindi, come elementi che giustificano la crescita dell’e-commerce che avvantaggia le grandi aziende ma che, purtroppo, rende difficoltoso l’accesso alle PMI impegnate a gestire ricerca e sviluppo, technology transfer e digital divide.

Le strategie di marketing online, ad oggi, si presentano sempre più accessibili, efficienti e meno costose; si prenda ad esempio le Pagine di Facebook  o  la creazione di un sito internet – a prescindere se si tratti di un modello statico o dinamico, informativo o comunicativo – o, ancora, Portale Shop.

Il settore della commercializzazione online  è diventato,  ormai, un imprescindibile strumento di servizio al proprio cliente, un canale distributivo efficiente e a portata di mano per la propria impresa.

Pier Paolo Olivo


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