Il Politecnico di Milano, in occasione del Convegno Netcomm, ha presentato i dati rilevati dalla commercializzazione dei prodotti delle aziende italiane attraverso il web. L’e-commerce è riuscito a rimanere stabile rispetto alle stime del 2008, nonostante la crisi globale abbia attaccato tutti i settori di
vendita. Il volume di affari vede una maggiore ricerca di servizi e di offerte per il turismo; quest’ultimo settore presenta una percentuale maggiore rispetto al dato europeo anche se, le politiche “aggressive” degli operatori turistici locali ha ridotto lo scontrino medio.
I dati rilevati devono diventare un importante strumento di riflessione per i manager che intendono gestire la propria azienda con innovazione e competitività.
La cultura italiana dei consumatori si sta evolve e, contestualmente, si prepara a cambiare i propri luoghi di acquisto spostandosi dall’ambiente fisico del negozio di città – o del centro commerciale – a quello virtuale sul web. 7,6 milioni di navigatori italiani, per essere esatti, si dichiarano pronti a fare il primo acquisto sul Web. Il dirigente che scegli di intraprendere questo nuovo canale di vendita deve essere capace di dosare i valori retrostanti il proprio brand, le sinergie attivabili con la piattaforma di distribuzione fisica ed i fattori critici di successo tradizionalmente tipici dell'e-commerce: l'assortimento, l'usabilità del sito, l'assistenza, la comodità, la convenienza.
Tra le principali aziende che hanno monopolizzato il sistema – si parla di circa 20 operatori dei quali 15 appartengono al settore turistico che raccolgono il 72% del totale delle vendite -, bisogna citare Yoox, Alpitour, Eden Viaggi e Costa Crociere che hanno saputo aggregare le tecniche dell'email marketing con l'attrattività dell'acquisto di prodotti di marca fortemente scontati.
Una crescita della domanda e dell’offerta, quindi, come elementi che giustificano la crescita dell’e-commerce che avvantaggia le grandi aziende ma che, purtroppo, rende difficoltoso l’accesso alle PMI impegnate a gestire ricerca e sviluppo, technology transfer e digital divide.
Le strategie di marketing online, ad oggi, si presentano sempre più accessibili, efficienti e meno costose; si prenda ad esempio le Pagine di Facebook o la creazione di un sito internet – a prescindere se si tratti di un modello statico o dinamico, informativo o comunicativo – o, ancora, Portale Shop.
Il settore della commercializzazione online è diventato, ormai, un imprescindibile strumento di servizio al proprio cliente, un canale distributivo efficiente e a portata di mano per la propria impresa.
Pier Paolo Olivo

















