Nel 2010 dobbiamo aspettare di assistere a una battaglia aerea; non si tratta di una guerra tra Nazioni né dell’uscita di un nuovo kolossal hollywoodiano bensì un combattimento basato su promozioni e strategie di marketing tra due compagnie aeree: Alitalia e Ryanair. Quest’ultima, infatti,
è intenzionata a superare nel numero di passeggeri trasportati la compagnia bandiera nel prossimo anno.
La compagnia italiana, però, nell’ultimo periodo ha migliorato le sue prestazioni, mantiene ancora il monopolio per alcune tratte, prevede di chiudere il 2009 a quota 22 milioni di passeggeri trasportati e di raggiungere i 24 milioni nel 2010.
Un risultato raggiunto anche grazie alla fusione con AirOne che ha consentito alla compagnia bandiera di riconquistare la metà del market share in Italia e imporsi nella tratta molto gettonata Roma - Milano.
Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, famoso per essere battagliero e artefice di campagne di marketing incisive e controverse proprio per mantenere alto l’interesse della collettività, non si sente assolutamente scalfito.
I risultati di Alitalia, del resto, sono dovuti anche alla temporanea agevolazione che il Governo italiano le ha concesso per alcune tratte al fine di mettere al riparo Cai dalle azioni dell'Antitrust per almeno tre anni. Per il “famigerato” sorpasso, però, la compagnia estera punta a incrementare le tratte con altre località estere e, da poco, ha annunciato le nuove rotte per Cracovia e Siviglia con partenza da Roma – Ciampino. In questo aeroporto O'Leary tende a evidenziare l’importante ruolo che giocherà per il tasso di occupazione in Italia: incrementare con cinque aeromobili per 31 rotte vuol dire 3.500 posti di lavoro nello scalo per servire 3,5 milioni di passeggeri all'anno.
















