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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Sicilia: al via il piano operativo-Fesr per incentivare le intelligenze



     

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Prende il via l’utilizzo dei fondi comunitari del Piano operativo-Fesr” nella Regione Sicilia. La giunta di Raffaele Lombardo ha, infatti, emanato un bando a favore dell’imprenditoria giovanile e femminile. Tale iniziativa è stata comunicata durante una conferenza stampa in cui erano presenti anche anche

l’assessore all’Industria, Marco Venturi, il dirigente generale del dipartimento dell’Industria, Nicola Vernuccio, e l’amministratore unico di Sviluppo Italia Sicilia, Vincenzo Paradiso.

Il decreto regionale, emanato il 9 febbraio 2009, diventerà operativo non appena sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. La gestione di tali finanziamenti sarà affidata a Sviluppo Italia Sicilia spa, in qualità di concessionario.

L’Asssessore Venturi ha tenuto a precisare che i 53,5 milioni di euro serviranno per incrementare le intelligenze siciliane ed evitare la “fuga dei cervelli”.

Il dirigente Vernuccio, invece, ha spiegato le caratteristiche che devono avere le aziende beneficiarie e le modalità di erogazione dei finanziamenti che saranno devoluti.

Le tipologie di aziende incluse negli aiuti regionali sono:
-imprese femminili, cioè quelle che hanno una maggioranza numerica e di capitale costituita da donne;
-imprese giovanili, costituite da giovani sotto i 36 anni;
-imprese nuove, cioè quelle costituite da non più di cinque anni, da quando il bando è stato pubblicato.

Il budget di spesa dei progetti deve rientrare nell’intervallo tra un minimo di 50.000 e un massimo di 1.500.000 euro.

Le dimensioni aziendali prediligono per il 50 per cento le piccole imprese e per il  40 per cento per le medie.

La localizzazione delle imprese deve essere all’interno del territorio regionale ma in alcune zone coloro i quali intendono prendere come sede quei comuni avranno una piccola agevolazione nel punteggio. Si tratta di:
-zone alluvionate in provincia di Messina.
-Aree interne della Regione Sicilia

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica – con il portale Sigfi - sia per snellire gli adempimenti burocratici per le imprese e la pubblica amministrazione, sia per favorire la trasparenza nelle procedure.


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