Prende il via l’utilizzo dei fondi comunitari del Piano operativo-Fesr” nella Regione Sicilia. La giunta di Raffaele Lombardo ha, infatti, emanato un bando a favore dell’imprenditoria giovanile e femminile. Tale iniziativa è stata comunicata durante una conferenza stampa in cui erano presenti anche anche
l’assessore all’Industria, Marco Venturi, il dirigente generale del dipartimento dell’Industria, Nicola Vernuccio, e l’amministratore unico di Sviluppo Italia Sicilia, Vincenzo Paradiso.
L’Asssessore Venturi ha tenuto a precisare che i 53,5 milioni di euro serviranno per incrementare le intelligenze siciliane ed evitare la “fuga dei cervelli”.
Il dirigente Vernuccio, invece, ha spiegato le caratteristiche che devono avere le aziende beneficiarie e le modalità di erogazione dei finanziamenti che saranno devoluti.
Le tipologie di aziende incluse negli aiuti regionali sono:
-imprese femminili, cioè quelle che hanno una maggioranza numerica e di capitale costituita da donne;
-imprese giovanili, costituite da giovani sotto i 36 anni;
-imprese nuove, cioè quelle costituite da non più di cinque anni, da quando il bando è stato pubblicato.
Il budget di spesa dei progetti deve rientrare nell’intervallo tra un minimo di 50.000 e un massimo di 1.500.000 euro.
Le dimensioni aziendali prediligono per il 50 per cento le piccole imprese e per il 40 per cento per le medie.
La localizzazione delle imprese deve essere all’interno del territorio regionale ma in alcune zone coloro i quali intendono prendere come sede quei comuni avranno una piccola agevolazione nel punteggio. Si tratta di:
-zone alluvionate in provincia di Messina.
-Aree interne della Regione Sicilia
Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica – con il portale Sigfi - sia per snellire gli adempimenti burocratici per le imprese e la pubblica amministrazione, sia per favorire la trasparenza nelle procedure.

















