L'Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (Iit-Cnr) ha presentato uno spaccato del mondo virtuale italiano. I dati sono stati elaborati sulla base delle informazioni in possesso del Registro .it, l'anagrafe dei domini italiani.
Come indicatore di valutazione sono stati presi in considerazione i residenti maggiorenni, enti e imprese. Sono queste ultime che si attestano al primo posto in numeri di registrazione (910.694), a seguire nell’elenco ci sono le persone fisiche (392.383), gli enti no-profit (55.234)e i liberi professionisti (46.458).Tra le province più “creative” per le aziende bisogna citare Bologna, Milano, Bolzano e Pistoia; tra quelle più “silenti”, invece, Crotone (TP 114,22), Caltanissetta (108,44) ed Enna (104,77).
I liberi professionisti si attestano più penetranti, su base provinciale, nel mondo del web a Livorno, Milano, Bologna e Caserta mentre, su base regionale Trentino-Alto Adige, seguito da Lazio, Lombardia, Toscana.
Le persone fisiche sono più “mediatizzate” a Roma, La Spezia, Rimini e Bolzano.
Gli enti pubblici si impongono con una maggiore penetrazione ad Aosta, Prato, Bologna e Bolzano.
E dire che le strategie di comunicazione attraverso il web stanno diventando un elemento basilare per il successo di un progetto, prodotto o organizzazione. Diversi incontri sono organizzati dai professionisti del settore, come ad esempio la Fiera SEO/SEM ma il “campanello” non suona in modo uniforme in tutta l’Italia. Forse le nuove procedure informatizzate delle pubbliche amministrazioni aiuteranno gli italiani a far comprendere il potenziale di internet.
















