Genova, torna a dominare il Mediterraneo e rievoca gli splendori del suo passato di “repubblica marinara”: nascerà, infatti, il primo “corridoio marittimo” per le merci che collegherà la Cina e l’Italia. Il capoluogo ligure diventerà lo snodo commerciale tra l’Europa centro-settentrionale e i paesi a sud del
mondo, i veri motori della crescita globale. Il Ministero per lo Sviluppo Economico italiano ha già sul tavolo il progetto; promotori della di piattaforma logistica Genova-Tianjin sono:
-Simest,
-Interporto Rivalta Scrivia,
-le Autorità portuali di Genova.
Partnership dell’ambito piano è sono stati anche i Ministeri dell’Economia e degli Esteri che, con soddisfazione, indicano i benefici di cui l’Italia approfitterà:
-l’incremento dell’occupazione nel sistema portuale.
-la crescita dell’interscambio commerciale. Le aziende avranno un canale privilegiato di internazionalizzazione e in un momento così propizio in cui i mercati si aprono verso la Cina.
-la possibilità di effettuare dei controlli delle merci (in entrata e in uscita) e assegnare, in tal modo, un duro colpo alla contraffazione e alla concorrenza sleale.
-ragioni fiscali con la possibilità per Genova, porto di destinazione, di recuperare il 25% del valore delle merci sdoganate e che oggi va a vantaggio di altri paesi competitor europei. Luigi Merlo, presidente dell’Autorità Portuale di Genova, ha quantificato il ritorno economico in circa 800 milioni di euro l’anno.
















