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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Programma europeo solidarietà e gestione dei flussi migratori



     

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Il Ministero dell’Interno comunica che Sono stati pubblicati dal dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, tre fondi europei finanziati con un ammontare di oltre 13 milioni di euro erogati dal Fondo europeo per i rimpatri (FR) per un totale di  2.493.171 euro, dal Fondo europeo per i rifugiati.

(FER) per un totale di 6.168.000 di euro e dal Fondo europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI) per un totale di 4.766.666 euro. 

Dal 30 novembre sarà possibile avviare la procedura telematica per inoltrare le proposte di partecipazione al Programma europeo solidarietà e gestione dei flussi migratori.

Il Programma europeo solidarietà e gestione dei flussi migratori riguardano azioni da realizzare sul territorio in favore dei cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti, richiedenti asilo e rifugiati.

Nello specifico le azioni dei tre fondi riguardano:

1.FR: A) Prosecuzione della mappatura delle principali comunità migranti in Italia per la messa a punto di efficaci modalità di comunicazione e divulgazione dell’opzione del Rimpatrio Volontario Assistito e Reintegrazione; B) Programmi di rimpatrio volontario assistito e reintegrazione nei paesi di origine per gruppi vulnerabili specifici. Prosecuzione dell’azione 2008; C) Istituzione di un sistema di informazione degli immigrati attraverso supporti cartacei e multimediali multilingue; D) Consolidamento della rete di riferimento nazionale di operatori e autorità locali, nonché rafforzamento della collaborazione e dello scambio di informazioni tra tutti gli stakeholders coinvolti nella gestione del processo di rimpatrio (incluse le rappresentanze consolari dei Paesi di origine in Italia); E) Scambio di esperienze e formazione degli operatori competenti in materia di rimpatri volontari.

2.FER: A) Realizzazione ed avvio sperimentale di un programma pilota per le procedure di riconoscimento dei titoli di studio dei beneficiari di protezione internazionale, con il coinvolgimento dei Ministeri interessati; B) Realizzazione di uno studio di fattibilità sulle opportunità di micro-credito in favore di titolari di protezione internazionale che abbiano un progetto personale di istruzione secondaria o universitaria, ovvero di imprenditorialità. Lo studio dovrà prevedere una sezione specifica dedicata a donne titolari di protezione internazionale; C) Elaborazione di un manuale operativo mirato a favorire tra i richiedenti protezione internazionale l’emersione di specifiche vulnerabilità e destinato in via prioritaria agli operatori attivi nei centri di accoglienza (CARA-Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo, CSPA-Centri di Soccorso e Prima Accoglienza e CDA-Centri di Accoglienza); D) Elaborazione, pubblicazione e diffusione di linee guida specifiche che prevedano un approccio alla “accoglienza integrata”, intesa come comprensiva di interventi di assistenza materiale (vitto e alloggio) e di servizi di orientamento, informazione e supporto alla persona, particolarmente rivolte all’accoglienza di richiedenti/titolari di protezione internazionale appartenenti a categorie vulnerabili; E) Attuazione di progetti in prossimità dei CARA e/o dei centri SPRAR che prevedano misure di supporto e riabilitazione di vittime di violenza e torture e di portatori di disagio mentale richiedenti/titolari di protezione internazionale. Tali misure, anche di tipo residenziale, possono includere interventi di carattere psicosociale e attività funzionali al percorso integrativo (attività culturali, sportive o sociali, ecc); F) Attuazione di progetti per sostenere i percorsi socio-economici di soggetti appartenenti alle categorie vulnerabili, con particolare attenzione ai minori non accompagnati richiedenti/titolari di protezione internazionale. G) Azione di inserimento abitativo, mediante servizi di orientamento, intermediazione e supporto rivolti a nuclei familiari monoparentali, titolari di protezione internazionale; H) Allestimento presso i centri di accoglienza per richiedenti protezione internazionale o nelle aree di riferimento del centro di “Uffici di contatto - sportelli operativi”; I) Realizzazione di uno studio di fattibilità per la definizione delle prospettive di sviluppo delle politiche di asilo in Italia, compresa un’analisi per l’individuazione del bisogno di accoglienza insoddisfatto.

3.FEI: A) Progetti giovanili; B) Iniziative di mediazione culturale; C) Iniziative di mediazione sociale e promozione del dialogo interculturale.

Per maggiori informazioni sul Fondo Europeo per i Rimpatri (FR) 
Per maggiori informazioni sul Fondo Europeo per i Rifugiati (FER)
Per maggiori informazioni sul Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI).


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