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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Proposta di legge per velocizzare e ampliare il campo e le procedure wireless



     

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Il Decreto Pisanu "Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale", approvato subito dopo gli attentati a Londra nel luglio del 2005, prevede, tra le disposizioni, l'obbligo di identificare tutti i fruitori dei servizi di connettività e, come conseguenza, vieta le connessioni anonime a Internet

imponendo ai fornitori di conservare un registro con l'annotazione di indirizzo IP e numero di telefono identificanti l'utente collegato. L'articolo 7, comma 4, della legge 155/2005, prevede che l’utente debba essere sempre e comunque identificato, e l'unico strumento utile a tale identificazione è la presentazione di un documento d’identità.

Tali misure, adottate sicuramente in un clima di crisi globale e timore collettivo di attentati terroristici è, al contempo, un freno allo sviluppo e alla diffusione di postazioni pubbliche di accesso ad Internet.

Cassinelli ha suggerito una riforma della normativa sottolineando che nessun paese adotta delle misure così restrittive; gli Stati Uniti, continente in cui le leggi contro il terrorismo sono le più severe del mondo, non pone alcun veto e, al contempo, garantisce la connessione wi-fi gratuita a tutti i cittadini.

La proposta di legge, in realtà, non vuole abolire la possibilità di identificazione ma ridurre il veto posto dal ministero e adottare misure alternative di identificazione. Le procedure applicabili potranno così essere svincolate dall'interazione personale tra utente ed operatore, preservando il carattere di immediatezza delle nuove tecnologie e, contemporaneamente, senza mettere a repentaglio la sicurezza pubblica.
Un esempio potrebbe essere non attraverso la carta d’identità ma i dati associati alla carta SIM del telefonino: l'utente, per richiedere l'accesso ad un servizio wireless pubblico inserirà il suo numero di telefono mobile. Dopo qualche minuto riceverà un SMS con una chiave di accesso da usare per collegarsi. Dal momento che l'accertamento dell'identità dell'utente è stata eseguita a priori, al momento dell'acquisto della "SIM card", si tratta questo di un buon meccanismo per velocizzare l'intera procedura. Tale procedura non è un’innovazione del momento ma una procedura proposta e attuata dalla multinazionale McDonald's all’interno dei suoi locali.

 Consulta il testo integrale della proposta di legge


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