Le evoluzioni di internet hanno condotto, in primis, alla crescita dei social network. Una massa enorme di individui si incontra e discute di qualunque argomento: hobbies, figli, serie Tv, amore, lavoro. Scambiarsi esperienze, suggerimenti e consigli è divenuto non soltanto all’ordine del giorno ma,
addirittura indispensabile. C’è chi, ad esempio, prima di fare un acquisto si affida alle “chat room” dei consumatori.
Le chat room, però, non devono essere viste soltanto come luoghi in cui il dipendente “chiacchera” di cose futili con gli amici ma spesso è anche uno strumento per accrescere produttività e successo lavorativo soprattutto in quegli ambienti in cui gli utenti sono intenzionati a rompere i tradizionali pregiudizi che ostacolano la carriera e il posto di lavoro. E in questo ultimo concetto è facile comprendere il “perché” sia preso in seria considerazione dalle donne.
Il Social network di LinkedIn, alla stregua di Facebook, non è soltanto uno spazio in cui dialogare e scambiare files – come può essere inteso Messanger – ma, al contrario, dà ampio spazio per inserire il profilo della persona che possiede quell’account. Hobbies, passioni e interessi professionali e personali arricchiscono lo spazio personale e aumentano le probabilità che il profilo venga letto e, di conseguenza, consente di incrementare le probabilità professionali così come è capitato a Chris Meyer, fotografo negli States.
"Il networking online annulla le disparità di trattamento professional - ha commentato Cristina Hoole, Direttore Marketing e PR di LinkedIn in Europa - e consente alle professioniste di trarre i massimi vantaggi per lo sviluppo della propria carriera".

















