Il Ministro allo sviluppo economico, Claudio Scajola ha irmato il decreto che regolamenta i parametri per la risoluzione anticipata e volontaria delle convenzioni del Cip6. La normativa, entrata in vigore ne 1992, prevedeva degli incentivi statali per le energie rinnovabili e assimilate. Quest’ultima dizione,
però, è stata soggetta a un’interpretazione troppo libera al punto da degenerare e favorire la realizzazione di impianti inquinanti che venivano addebitati con un “sovrapprezzo nella bolletta dei contribuenti pari al 7%. Agevolazioni per pannelli solari e inceneritori sono stati, paradossalmente inglobati nella stessa legge.
Il testo di legge che sarà presentato al Parlamento modifica la parte inerente a impianti “realizzati e operativi” con “autorizzati e di cui sia stata avviata concretamente la realizzazione anteriormente all’entrata in vigore della presente legge”. In questo modo anche termovalorizzatori come Acerra si garantiscono un futuro.















