corso di un Comitato Interministeriale per la Sicurezza del Trasporto Aereo e degli Aeroporti, convocata dal Presidente dell'Enac, Vito Riggio, alla presenza del Direttore Generale dell'Enac, Alessio Quaranta e di dirigenti del Ministero dell'Interno, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero della Salute, delle autorità di sicurezza pubblica, degli enti preposti alla sicurezza in ambito aeroportuale, le due organizzazione hanno raggiunto un’intesa in merito ai documenti di identità.
Viaggiare in tutta sicurezza è un compito che deve garantire l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) ma che, al contempo, interessa alle compagnie aeree per garantire ai propri clienti, un servizio veloce e pratico. Dopo qualche settimana di confronto, in un incontro che si è svolto nel
Le normative attualmente vigenti consentono al passeggero di presentare all’imbarco anche documenti differenti dalla carta d’identità e dal passaporto ma questa concessione, secondo Ryanair potrebbe comportare delle falle nel sistema di sicurezza e controllo dei soggetti che viaggiano.
La nuova intesa lascia soddisfatte entrambe le parti in causa poiché, oltre ai due documenti sopra menzionati i passeggeri potranno presentare documenti di identità modello AT/BT rilasciati dalla Pubblica Amministrazione così come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n° 851 del 28 luglio 1967. In tale normativa si includono le tessere ministeriali che, comunque, sono soggette a un adeguato livello di controllo e, quindi, garantiscono una tutela per gli altri viaggiatori e assistenti di volo. Veto assoluto, per la compagnia irlandese, di altri documenti identificativi di facile rilascio quali, ad esempio, i tesserini per le licenze di pesca ma non esclude la possibilità di riaprire il dialogo per altri documenti che godano di un adeguato controllo come, ad esempio la patente di guida.
Un accordo, questo, che tranquillizza soprattutto i passeggeri visto che Ryanair aveva minacciato di chiudere alcune tratte il 23 gennaio in assenza di un’intesa chiarificatrice. Adrian Dunne, responsabile delle operazioni a terra ha affermato che la compagnia è felice “che l'accordo di oggi con l'Enac possa consentire ai voli nazionali di Ryanair in Italia di non essere interrotti a partire dal prossimo 23 gennaio. Crediamo che la nuova ordinanza dell'Enac, che richiede a tutti i passeggeri dei voli domestici italiani di presentare o un passaporto o una carta di identità nazionale EU/EEA all'aeroporto, possa aumentare la sicurezza dei voli in Italia”.
La risposta alle accuse del numero uno della compagnia aerea da parte di Vito Riggio, presidente Enac, si è ritenuto ugualmente soddisfatto dell’accordo che “consentirà a oltre 5 milioni di passeggeri di fare il check in online con il tesserino rilasciato dalle autorità statali, come dice la Legge italiana. È un buon risultato nell'interesse dei consumatori, che è l'unica cosa a cui tengo”










