Partiranno a breve i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Toscana per l’imprenditoria femminile che, stando agli ultimi dati forniti, vedrebbe una crescita quantitativa e qualitativa. Le misure prevedono da qui al mese di giugno finanziamenti pari a circa 780 mila euro, come fondo di
garanzia a fronte di investimenti effettuati da micro e piccole imprese rosa.
Un importante intervento nel settore delle imprese femminili che – dichiara il Vice Presidente della Regione Toscana Federico Gelli – “si traduce in un apporto di creatività e innovazione di cui abbiamo bisogno. Per questo – continua Federico Gelli – sono convinto che attivare misure come queste non risponde solo a obiettivi di pari opportunità, significa puntare anche a una migliore competitività della nostra economia, soprattutto in una fase di crisi come questa”.
Il tutto mira a colmare il “gap” lasciato in eredità dal governo nazionale, visto che da anni non viene più finanziata la legge n° 215 del 1992 sull’imprenditoria femminile.
Nei prossimi giorni, ha annunciato Gelli, ci sarà la firma per l’intesa con Unioncamere che sancirà l’accordo per la formazione professionale delle donne che prevede azioni di informazione e orientamento, la creazione di una rete che consentirà di condividere informazioni sulle opportunità di business e la formazione avanzata con azioni di “montoring”.
La Regione Toscana ha anche avviato un protocollo di intesa con l’Università degli Studi di Pisa per avviare un percorso di altra formazione per donne e uomini responsabili della gestione delle risorse umane in aziende pubbliche e private.
Scarica la legge 215 del 1992 sull’imprenditoria femminile
A cura di Francescochristian Schembri

















