23 Maggio 2013

Piano industriale 2010-2012: Banca Popolare di Milano (BPM) dà il via


               
     

Piano industriale 2010-2012: Banca Popolare di Milano (BPM) dà il via

Il Consiglio d’Amministrazione della Banca Popolare di Milano, ha dato il via libera al “Piano Industriale Triennale 2010-2012” per il Gruppo Bipiemme. Tale piano è basato su un modello “stand alone” che non prevede successive operazioni di fusioni o acquisizione. Il Piano Industriale Triennale prevede in maniera particolare tre obiettivi che mirano al miglioramento

dell’efficienza operativa e la valorizzazione del vantaggio operativo:
1) valorizzazione della clientela esistente;
2) rafforzamento delle quote di mercato;
3) miglioramento dell’efficienza.

Il primo obiettivo ha come scopo l’ottimizzazione delle metodologie di segmentazione della clientela, soprattutto per le famiglie, la individuazione dei loro bisogni, nonché la revisione della gamma di prodotti sia in chiave di semplificazione che di pricing e l'avvio di un nuovo modello di consulenza finanziaria.

Per le piccole e medie imprese si prevedono interventi volti ad un incremento della marginalità e dell'operatività complessiva. Nell'ambito dei programmi del Piano finalizzati alla valorizzazione della clientela sono inoltre comprese iniziative di sviluppo delle attività di Bancassurance.

Nell’ambito del rafforzamento delle quote di mercato, si prevedono ulteriori misure inerenti il rafforzamento del modello di business attuale basato, fra l'altro, sullo sviluppo delle società prodotto, al fine di incrementare le attività no captive e migliorare l'offerta per la clientela esistente. All’uopo verrà previsto l’avvio di una nuova società prodotto nell'ambito del credito alle famiglie (ProFamily), il rafforzamento nell'ambito delle attività on line (Webank ) e lo sviluppo della nuova Anima sgr nell'ambito del risparmio gestito. Obiettivo delle azioni di rafforzamento è l'incremento di circa 250.000 clienti.

Infine, l’ultimo obiettivo (miglioramento dell’efficienza) del piano prevede interventi mirati alla riorganizzazione, ottimizzazione e consolidamento della rete commerciale, delle strutture e dei processi con conseguente riduzione degli organici. Si prevede inoltre l'integrazione delle politiche creditizie e di risk management nella strategia commerciale, oltre all'ottimizzazione delle attività di gestione e allocazione del capitale. Nel 2012 gli sportelli del Gruppo saranno 807 (+15 rispetto a fine 2009), i dipendenti 8.628 e il costo del credito è previsto a 0,75% (rispetto 1,05% a fine 2009).

 

A cura di Francescochristian Schembri

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