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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Regione Sardegna: sviluppo rurale come previsto dalla Commissione Europea



     

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andrea pratoLa Giunta della Regione Sardegna ha approvato all’unanimità il Programma di sviluppo rurale così come approvato all’unanimità dalla Commissione Europea nel piano di ripresa economica europea (Economic European Recovery Plan). Il Psr è stato varato su proposta dell’assessore dell'Agricoltura,

Andrea Prato, e le priorità programmate sono:
-la gestione e la tutela delle risorse idriche,
-le energie rinnovabili,

-lo sviluppo della banda larga nella zone rurali. 

Una particolare attenzione andrà al comparto agricolo e zootecnico (Health Check) che, attualmente, sta vivendo una forte crisi.

La Regione, nel raggiungere questi obiettivi, avrà a disposizione ulteriori fondi che si aggiungeranno al miliardo e 252 milioni già percepito. Il nuovo Feasr comporterà un afflusso di capitali pari a 23 milioni 649 mila euro. La Sardegna prevede di utilizzare i fondi per la creazione di aziende agrituristiche capaci di sfruttare al meglio le potenzialità del territorio e attrarre i turisti non soltanto per le meravigliose coste e località balneari ma anche per le bellezze dell’entroterra sardo.

L’obiettivo primario del Psr modificato - spiega l'Assessore regionale – è quello di incentivare un’agricoltura sostenibile e remunerativa per valorizzare al meglio il nostro comparto agricolo e zootecnico sardo, oggi piegato da una profonda crisi. Si tratta di un patrimonio non solo economico ma anche culturale della Sardegna che dobbiamo tutelare con tutte le forze”.
Al fine di avviare una programmazione che sia il più possibile aderente con le esigenze e le possibilità del territorio l’assessore Prato ha incontrato i docenti della Facoltà di Agraria dell’università di Sassari per approntare “nuovi sistemi di trasformazione dei prodotti agricoli”. Sia l’assessore che il Preside della Facoltà, Pietro Luciano auspicano a una collaborazione continuativa e sistemica, basata su incontri periodici tra i rappresentanti dei due enti per monitorare la situazione e ottimizzare le risorse.


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