Dal 23 al 25 aprile si svolgerà a Palermo la diciassettesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles, la prima che si organizza nel nostro paese. Un riconoscimento, spiega Leonardo Agueci, Presidente dell'Istituto della Vite e del Vino della Sicilia, che la Regione si è “guadagnata sul campo”
nell’ultima edizione svolta a Valencia: “La Sicilia, nell'edizione 2009 in Spagna, è stata la Regione d'Italia con il più alto numero di medaglie assegnate, confermando ancora una volta un ruolo di primo piano tra le regioni di produzione di grande tradizione e d'eccellenza”.
Un’occasione che fungerà da vetrina per la Regione che, nei due giorni, avrà gli occhi di tutto il mondo puntati sopra; saranno presenti, infatti, 250 giurati internazionali, 6000 vini in degustazione, e 50 paesi produttori partecipanti.
Un fitto programma di visite, degustazioni e eventi mondani che permetteranno di mostrare ai “paesi – colleghi” produttori di vino – quali il Belgio, Portogallo, l’Olanda, la Francia e la Spagna che già hanno accolto il concorso – la varietà dei vigneti italiani che si estendono, in modo pressoché uniforme, da Nord e Sud – siamo al terzo posto come superficie vitata in tutto il mondo-.
I vigneti, quindi, possono essere parte integrante del nostro territorio e della nostra cultura, elementi distintivi che ci hanno permesso di diventare il primo paese in termini di produzione e di esportazione.
“Ospitare a Palermo il Concorso Mondiale di Bruxelles - continua il Presidente Agueci - assume un valore di grande significato ed è un traguardo importante conquistato dalla Sicilia del vino di qualità. E' il segno di una maturità raggiunta e riconosciuta alla Sicilia enologica ed alle sue istituzioni ed offerta, sotto il profilo organizzativo, a tutti i produttori d'eccellenza del nostro Paese che, speriamo, partecipino in gran numero e con i loro vini migliori. Nel 2010 vogliamo consolidare la posizione, consapevoli che i nostri vini potranno confrontarsi sugli stessi livelli delle migliori etichette del mondo. Ospitare il Concorso è anche un'importante occasione che ci consentirà di aggiornare il patrimonio di relazioni e di conoscenze che questo Concorso
porta in dote alla nazione ospitante”.
Presente all’incontro nella capitale anche Baudouin Havaux, Presidente del Concours Mondial de Bruxelles, che motiva la scelta del capoluogo soleggiato come un riconoscimento per l’appassionante lavoro che i produttori di vino italiano da anni dedicano alla ricerca della qualità. “Era logico e naturale che la manifestazione facesse tappa in Italia – precisa il Presidente belga – La scelta della Sicilia è stata consequenziale, dovuta anche al fatto che abbiamo trovato nell'Istituto Regionale della Vite e del Vino un partner affidabile ed entusiasta. La Sicilia, grazie alla sua posizione nel cuore del Mediterraneo e al suo essere crocevia di culture e popoli, è da sempre
terra d'elezione per la coltivazione della vite e per la produzione del vino. Ma è il presente e il futuro dell'enologia dell'isola che ci interessa e su cui vogliamo investire: territori viticoli di straordinaria unicità, produzioni qualitativamente superiori caratterizzate dalla tipicità dei
vitigni autoctoni, un tessuto produttivo fortemente motivato e orientato all'export, fanno della Sicilia una sede adeguata e prestigiosa per ospitare l'edizione 2010 del Concorso in Italia”.

















