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Giovedi, 17 Maggio 2012

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L’ENI chiude il 2009 con un calo dell’utile netto



     

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Si chiude con un dato negativo per l’anno 2009 l’utile netto dell’Eni che cala del 47,7% chiudendo a 4,62 miliardi di euro. A segnare questa flessione negli utili ha contribuito l’effetto del peggioramento dello scenario dei prezzi

del petrolio registrato nei primi nove mesi dello scorso anno. Altresì hanno contribuito i minori risultati delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto e l’incremento del “tax rate reported” di gruppo dal 50,3% al 54,8%, dovuto anche alla circostanza che nel 2008 furono rilevati proventi d’imposta di circa 733 milioni di euro relativi all’adeguamento della fiscalità differita per le imprese italiane e alcune imprese estere in relazione a modifiche del quadro normativo.

In particolare ha pesato per Eni il calo dei margini del business della raffinazione. La produzione di idrocarburi di Eni è aumentata lo scorso trimestre dell'1,7% a 1,89milioni di barili (+2,8% se si escludono i tagli dell'OPEC alla produzione).

In contrapposizione a ciò si sono rilevati dati positivi dell’esercizio 2009 provenienti dal flusso di cassa netto da attività di esercizio (11.266milioni di euro), dal disinvestimento del 20% di Gazprom Neft in forza dell’esercizio dell’opzione di acquisto da parte di Gazprom (3.070 milioni), nonché la prima tanche del corrispettivo della cessione del 51% di OOO SeverEnergia per 155 milioni di euro. In ultimo la sottoscrizione da parte delle minoranze dell’aumento di capitale sociale di Snam Rete Gas nell’ambito della ristrutturazione delle attività regolate in Italia.

Quest’ultimi dati hanno consentito ad Eni di ammortizzare in parte i fabbisogni di cassa dell’esercizio 2009 connessi agli investimenti tecnici (13.695milioni di euro), alla finalizzazione dell’OPA obbligatoria sulle minoranze Distrigas compresa la procedura di squeeze-out, nonché al pagamento dei dividendi degli azionisti Eni (4.166 milioni di cui 1.811 milioni per l’acconto dividendo 2009) e i pagamenti di dividendi agli azionisti di minoranza (350 milioni) in particolare di Snam Rete Gas e Saipem, determinando un aumento di 4.662 milioni dell’indebitamento finanziario netto.

Il Consiglio di Amministrazione proporrà pertanto all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 1 euro per azione, di cui 50 centesimi già distribuiti nel settembre 2009 a titolo di acconto. Il saldo di altri 50 centesimi sarà messo in pagamento dal 27 maggio. Per il 2008 il gruppo petrolifero aveva versato un dividendo di €1,30 per azione.

A cura di Francescochristian Schembri

L’ENI chiude il 2009 con un calo dell’utile netto



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