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Giovedi, 17 Maggio 2012

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UNICREDIT: scende l’utile netto della società di credito guidata da Alessandro Profumo



     

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UNICREDIT: scende l’utile netto della società di credito guidata da Alessandro ProfumoOggi Unicredit presenta il bilancio aziendale. Analizzando i dati si nota che l’utile netto della società di credito ha subito una flessione: nel 2009 si attesta a 1,7 miliardi di euro rispetto ai 4 miliardi del 2008. Il dato, comunque,

sottolinea l’azienda guidata da Profumo, è superiore rispetto al consensus previsto dai 28 analisti che avevano presentato il rapporto sul sito web della banca (1,32 miliardi) e dei 31 analisti della Thomson Reuters I/B/E/S (1,57 miliardi).

Ecco i punti principali resi noti:

-crescita del margine di intermediazione del 2,6% attestandosi a 27,57 miliardi di euro. Un tasso maggiore rispetto all’anno precedente ma che presenta ugualmente un lieve decremento rispetto al trimestre scorso che il direttivo motiva con la riduzione dei proventi da negoziazione. Un valore, questo, che dimostra la capacità del gruppo di reagire alla crisi del mercato e di avviare delle politiche di intervento puntuali ed efficaci.

-Gli interessi netti si attestano a 1,7 miliardi e il dato resiste nonostante nel terzo trimestre dell’anno appena concluso è stato caratterizzato da un contesto per il tasso d’interesse sfavorevole per l’azienda e, inoltre, sono state cancellate delle commissioni di massimo scoperto. Il quarto trimestre, però, ha registrato una rimonta grazie anche al minor costo della raccolta wholesale e di componenti non ricorrenti.

-Diminuiti i costi operativi del -8,2%, pari a 15,32 miliardi, e i costi del personale -8,3%. Unicredit, anche in questo caso, è riuscito a contenere le spese e reagire al trand negativo del mercato.

-Il rapporto costi/ricavi è pari al 55,6%, minore sia rispetto al quarto trimestre (59%) sia rispetto allo stesso periodo del 2008 (62,1%).

-Gli accantonamenti per rischi e oneri sono pari a 609 milioni e Unicredit informa che “ammontano nel 2009 a 8,31 miliardi, equivalenti ad un costo del rischio di 142 punti base”.

-Positivo il core Tier 1 ratio a dicembre 2009: “Utili, miglioramento delle riserve e riduzione degli attivi ponderati nel rischio – continua il comunicato - hanno significato una crescita di oltre un punto percentuale (104 basis points) rispetto al 2008. Il tier 1 ratio si assesta a dicembre all'8,63% (con la ricapitalizzazione sla al 9,49%) e il total capital ratio al 12,02% (12,8% con l'aumento di capitale pro-forma)”.
-Ai soci andrà un utile netto consolidato pari a quasi un terzo del totale, circa 579 milioni di euro. La cedola cash è pari allo 0,03 e il prezzo di riferimento per la singola azione, secondo Generali, è di 18 euro per azione.


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