“Quello che voglio è che la mia azienda funzioni bene senza di me” è la frase più ricorrente di ogni amministratore che abbia a cuore l’efficienza e l’efficacia della propria azione imprenditoriale. Per raggiungere
tale risultato ci si orienta sempre più verso una organizzazione del lavoro fondata sul lavoro di gruppo.
A tal proposito Gaetana Gagliano (nella foto), fondatrice dello Studio di Consulenza e Formazione esperienziale Gae Gagliano, a seguito dell’interesse profuso che si è manifestato durante il convegno “Formazione Esperenziale: dal campo all’azienda” , svolto a Caltanissetta, sta organizzando una giornata formativa per far comprendere ai partecipanti alcuni principi ineludibili:
-la formazione non è riempire ma tirar fuori;
-se la formazione diverte si apprende meglio e più velocemente;
-gli incontri formativi devono essere brevi , ad alto ritmo e esaustivi sul piano dei contenuti e dell’esplorazione dei propri vissuti.
La capacità di lavorare in gruppo è, infatti, una competenza sempre più ricercata, ma non sempre è adeguatamente supportata all’interno delle organizzazioni, neanche in quel le che di cono di apprezzarla e utilizzarla. Il lavoro di gruppo, molto spesso, fatica a essere applicato in azienda.
L ’aspetto fondamentale del lavoro di gruppo è la consapevolezza, da parte di tutti i suoi membri, della reciproca interdipendenza che fa di un gruppo qual cosa di diverso e di più importante del la sommatoria dei suoi componenti. Per il singolo il processo di integrazione comporta quasi sempre la rinuncia a qualcosa della propria individualità e delle relative esigenze, per il continuo sforzo di mediazione con gli altri membri nel per seguire gli obiettivi comuni. Per questo la base per una buona riuscita è la fiducia reciproca verso gli altri componenti del gruppo affinché ciascuno s i senta libero di esprimere se stesso e le proprie idee e confrontarsi con i nostri interlocutori.
Il rugby è uno sport che metaforicamente esprime al massimo i principi e i valori del gruppo. Apprendere dall’esperienza è un modo divertente, oltre che efficace, di mettere in pratica, e confrontarsi con il proprio stile, i principi del “fare squadra”.
Con questo intervento formativo si offre dunque un’occasione unica per acquisire le competenze chiave del lavorare in team.
La sessione sarà divisa in quattro sessioni di lavoro:
1)conoscenza: proposta di un modello di lavoro di gruppo che funziona in un’organizzazione e rilettura, con l’utilizzo degli autocasi , di proprie esperienze di lavoro di gruppo alla luce del modello proposto.
2)esperienza: sperimentazione, attraverso il gioco del rugby, del funzionamento di un gruppo.
3)elaborazione dell’esperienza: rielaborazione dei propri vissuti relativi alle competenze comuni cattive e relazionali all’ interno del gruppo e a tutti gli aspetti chiave del lavorare in gruppo che il rugby offre e enunciati negli obiettivi.
4)piano di sviluppo individuale o di gruppo: costruzione dei piani di sviluppo individuali (PSI) e di gruppo (PSG).
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