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Giovedi, 17 Maggio 2012

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L’ENI e il suo “cane a sei zampe” raccontata in una mostra al Vittoriale



     

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L’ENI e il suo “cane a sei zampe” raccontata in una mostra al VittorialeLa storia dell’ENI raccontata attraverso una mostra allestita al Vittoriale (Roma) che accompagna l’Italia fin dal 1952. I visitatori potranno conoscere la storia del cane a sei zampe che come recita lo stesso slogan

rappresenta il fedele amico dell'uomo a quattro ruote. Sei, quindi, come la somma delle zampe di un cane e delle gambe di un uomo; l’idea è nata da Luigi Broggini, il fortunato vincitore di un concorso che era stato reso pubblico dall’azienda. Un’idea, quella, che gli fruttò 10 milioni di lire (allora era proprio un capitale) in linea con lo spirito di quegli anni, addolciti dal boom economico e la ricerca del lusso, dell’agiatezza e del benessere.
Coloro i quali vorranno conoscere un pezzo della storia d’Italia iniziata da Enrico Mattei potranno recarsi a Roma dal 25 marzo al 25 aprile.

Storia che inizia nel 1952 quando Enrico Mattei fondò l’ENI, in un contesto di riorganizzazione aziendale dell’AGIP che viveva una fase di crisi. Quest’ultima, tuttavia, non scomparve del tutto diventando struttura “assorbita” dal nuovo ente. Si trattava degli anni del boom economico, della terza industrializzazione italiana; del c.d. “miracolo economico”; si trattava di uno scenario che mostrò l’Eni come una delle aziende propulsive dell’ ”ascesa italiana” finite le fasi “decrescenti” del periodo bellico .

Negli anni successivi si moltiplicarono le sue sedi con una diffusione mondiale e, nel momento in cui l’azienda fu privatizzata, ottenne moltissime offerte di acquisto mostrandosi come realtà “degna” di fiducia da parte di chi intendeva investire.

Paolo Scaroni, amministratore delegato della multinazionale, spiega che oggi l’Eni “è una Energy Company che ha saputo perseguire una corretta integrazione di tutte le sue attività. È presente in oltre settanta paesi e unisce le energie di oltre settantamila persone. È per dimensioni la prima realtà economica italiana e tra le più importanti al mondo. È soprattutto una realtà capace di restare fedele alla propria storia, ma sempre più aperta, dinamica, proiettata in avanti grazie al coraggio di immaginare il futuro”.

La mostra, organizzata dall’archivio storico Eni e da “Comunicare organizzando”, presso il famoso monumento intitolato al Re Vittorio Emanuele II, racconta la storia dell’ENI – e del suo logo – servendosi di 196 immagini, 25 filmati storici dell’azienda, 20 vignette divertenti, 50 documenti originali, 30 caroselli.

In particolare, una parte della mostra è dedicata al concorso indetto nel 1952, che portò alla scelta del marchio attuale dell’ ente. Mentre l’ultima tappa dell’ evento espositivo è riservata al periodo attuale attraverso una versione moderna del cane a sei zampe ideata dall’artista Ilana Yahay.

Il risultato è una narrazione significativa che consentirà al pubblico di fare un salto nel passato direttamente legato alla famosa azienda, ai cambiamenti “estetici” del suo marchio, al suo perenne sguardo al futuro, al progresso; ma anche legato ad un contesto più ampiamente legato a tutta l’Italia, ai suoi sviluppi economici e sociali.

 A cura di Enza Guagenti


 


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