Il Fondo Monetario Internazionale incita l’Italia ad avviare delle riforme strutturali; il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, commenta l’esito degli ispettori che incitano a contenere la spesa e a consolidare la ripresa:
“Condividiamo totalmente l'analisi fatta sulla crisi e sul suo impatto e apprezziamo alcune valutazioni positive sulla politica condotta”. La “riforma delle riforme”, ha continuato il ministro, sarà quella che riguarderà la politica fiscale. Una sfida che impegnerà tre anni per sfruttare – come ha suggerito il FMI – le opportunità per raggiungere programmi ambiziosi.
Tremonti, inoltre, sottolinea che il Governo desidera intraprendere la strada più efficace per raggiungere gli obiettivi prefissati e per questo chiederà una consulenza al Fondo stesso per verificare passo passo le politiche pubbliche adottate.
In riferimento al debito pubblico il Ministro rassicura sia sul deficit, che sarà corretto dello 0,5%, sia sul federalismo fiscale, pensato “solo nella prospettiva di ridurre le spese”.
Il documento non esclude, infine, una crescita bassa – così come nel resto d’Europa – ma l’importante è che resti comunque con un segnale positivo.
















