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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Il disavanzo fiscale non attacca la crescita indiana



     

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Il governo brasiliano dà la priorità agli investimenti nei trasporti urbaniSecondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, nell’anno fiscale 2010-2011 l’economia indiana crescerà a un ritmo del 8%, pur sussistendo i problemi che hanno afflitto il Paese negli ultimi mesi, ovvero

l’aumento del debito fiscale e l’alta inflazione. Le prospettive per il medio-lungo termine appaiono buone, con un ritorno dell’economia indiana ai livelli antecedenti il periodo di recessione dovuto alla crisi mondiale. Le stime riguardanti l’anno corrente, in cui l’India sta assistendo a una crescita economica del 6,7%, si sono rivelate leggermente più basse di quelle previste.

I problemi fiscali e l’elevata inflazione, che a febbraio è stata del 9,89%, aumentano naturalmente il rischio di uno stallo dell’economia: gli investimenti esteri, ad esempio, potrebbero rallentare, intimoriti dalla situazione tumultuosa del mercato finanziario.

Il Ministro delle Finanze indiano ha stimato per il prossimo anno una crescita del 8,75%, che sarà trainata dalla forte domanda interna e dagli interventi statali atti a risanare l’economia.

L’elevata inflazione del Paese è dovuta per la maggior parte ai problemi connessi alla produzione alimentare che, sfavorita dalle condizioni ambientali, non è sufficiente a soddisfare la domanda interna e ha provocato un aumento esponenziale del prezzo dei beni.

Il FMI ha chiesto al Paese di compiere degli sforzi maggiori per risolvere i propri problemi, cosa che il Governo indiano ha già previsto mettendo allo studio politiche monetarie più rigide.

 

 

A cura di Interprofessional Network www.interprofess.it

 



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