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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Nasce l’osservatorio delle donne e media e arriva Lady Manager



     

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Nasce l’osservatorio delle donne e media e arriva Lady ManagerSi è svolto ieri presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri il partecipatissimo convegno “Donne e Media, istruzioni per l’uso: per un nuovo impiego dell’immagine femminile”. In una sala

stracolma, un pubblico attentissimo e coraggioso (22 relatori top per quasi 5 ore di convegno) ha ascoltato ed è intervenuto nel corso di un dibattito che ha tratti ha assunto toni infuocati.
Ma andiamo per gradi: a fine novembre, attraverso la rete, venne lanciato da Gabriella Cims di concerto con il Comitato Pari Opportunità del Ministero dello Sviluppo economico, l'Appello Donne e Media, poi diventato una lettera aperta inviata alle Istituzioni italiane, con la richiesta di promuovere definitivamente l'uso rispettoso dell'immagine femminile nei media, con particolare riferimento al servizio pubblico, in vista del rinnovo del contratto di servizio Rai.
L'appello, tutt’ora aperto, ha raccolto attraverso la Rete il sostegno di centinaia di donne impegnate nei più diversi settori della società civile, ha raccolto i loro pareri e le loro considerazioni, indicando precisi obiettivi e altrettanto puntuali richieste; tra cui rappresentare la vita reale delle donne, difficoltà e successi compresi; un codice di regole sui media in generale, simile a quello di cui si sono dotati gli altri Paesi dell'Unione Europea e la costituzione di un Comitato in grado di garantirne il rispetto.
La mobilitazione della rete ha prodotto significativi risultati: la prima risposta ai temi sollevati dalla campagna è giunta dalla Presidenza della Repubblica, che ha confermato l'allineamento delle tematiche promosse, ai principi costituzionali, quali prerequisiti indispensabili per rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono ancora il realizzarsi della piena parità tra gli uomini e le donne.
Il Presidente Giorgio Napolitano, sostenitore convinto dell’iniziativa, ha inviato una lettera, letta all’inizio del convegno dedicata al mondo dei media a in cui li esorta a “smettere diproiettare l’immagine offensiva della donna, proposta come ornamento o bene di consumo” e, al contempo, di “arginare il dilagare della tendenza alla sottovalutazione o all’aperto disprezzo della dignità femminile”.
Un secondo risultato di grande rilevo è stato ottenuto con l’inserimento nel nuovo contratto di Servizio Rai, commentato dal Presidente Garimberti e dai vertici presenti, la cui applicazione ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, sarà “seguita personalmente con cadenza settimanale”.
Silenzio di tomba durante la proiezione del noto documentario di Lorella Zanardo “Il corpo delle donne” a cui ha fatto seguito una decina di minuti di dibattito infuocato che ha coinvolto oltre ai vertici rai presenti, Lucia Annunziata ma anche la delegata di Mediaset Maria Eleanora Lucchin, Responsabile Direzione Docum. E Analisi Istituzionale.
La seconda parte del convegno dedicata al Focus sul quadro regolamentare nazionale e globale è stata caratterizzata da toni sempre molto accesi, specie nel momento in cui Elisa Manna del Censis, ha evidenziato cosa accade negli altri paesi europei circa il tema.
Il convegno però non si è limitato a denunciare, ha infatti promosso due iniziative immediate: l’annuncio dell’istituzione formale dell’Osservatorio Donne e Media e la presentazione di un format di valorizzazione del ruolo femminile Lady Manager nell’economia, già in onda nel canale Economy di Eticmedia, il progetto scientifico tecnologico dell’Associazione Physeon, copro motrice dell’appello donne e media.
A fronte di tante richieste concrete da parte della società civile,l’Associazione Physeon ha già provveduto ad essere esempio da emulare - ha dichiarato Maria Moreni, Presidente dell’Associazione Physeon e coordinatrice di Etic Media -. Ricordiamo la nostra scelta editoriale, ogni canale è diretto da un uomo, da una donna e da rappresentanti dei giovani, in una logica di reale pari opportunità e siamo i primi in rete a promuovere un format come Lady Manager, un viaggio alla conoscenza di donne di valore, che possono e ambiscono ad essere un modello per le giovani generazioni di donne che cercano un modello valido e qualitativo da seguire. Ad esempio, la nostra prima puntata del titolo Reinventarsi a 50 anni – conclude - offre una testimonianza di una nota donna manager che è giunta a grandi risultati dopo essere rientrata nel mondo del lavoro, dopo la lontananza motivata dalla scelta si seguire la famiglia e i figli. Ed è solo l’inzio”.

 


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