L’industria di trasformazione brasiliana prevede il raggiungimento di un’espansione media del 14,6% della capacità produttiva entro la fine di quest’anno. La proiezione arriva dalla FGV-Fondazione Getulio Vargas ed è la
più positiva dal 2002, anno in cui l’ente ha iniziato la sua serie storica di tale ricerca. Per il triennio 2010-2012, la crescita attesa è del 23,8%. La ricerca si è basata sulle dichiarazioni rilasciate da 723 imprese, intervistate nel periodo tra gennaio e febbraio di quest’anno.
A febbraio, il livello medio della capacità produttiva delle fabbriche ha raggiunto l’84%, solamente due punti percentuali sotto la soglia registratasi nel 2008, quando il livello era sceso al 77%. Grazie a tale aumento e al conseguente ottimismo che ne è scaturito, è cresciuta anche la propensione agli investimenti, soprattutto nel settore dei beni di consumo, dove l’aspettativa riguardo alla capacità produttiva è passata dal 13% dello scorso anno al 16% di quello in corso.
L’economista Campalo evidenzia che i risultati positivi della ricerca sono da attribuire soprattutto alla forza del mercato interno, che, nonostante la crisi, è cresciuto sorprendentemente nel 2009 e ha portato gli imprenditori a pensare che esso continuerà a farlo. L’80% delle imprese intervistate considera la domanda interna come uno dei fattori che influenzano positivamente le decisioni sugli investimenti; mentre la domanda esterna, che ha risentito degli effetti della crisi, è ritenuta stimolante solo dal 40% relativamente all’aumento della capacità produttiva.
A cura di Interprofessional Network

















