Gianfranco Miccichè tramite il suo Blog fa sapere che ieri era alla direzione nazionale del suo partito, partecipe di un dibattito acceso, dal quale sperava che poteva venir fuori qualcosa di costruttivo, al di là degli asti e delle incomprensioni, anche per la Sicilia e per il Pdl siciliano.
Dichiara: “ho condiviso il documento conclusivo! Lo sottoscrive in toto, perchè legittima la mia azione politica in Sicilia, contenendo un espresso riferimento al valore assoluto della volontà popolare, dalla cui costola è nato il POPOLO DELLA LIBERTA’, dal cui grembo è nato il governo Lombardo.
PDL SICILIA. Gianfranco Miccichè dice che è difficile fare previsioni. Martedì incontrerà Silvio Berlusconi e assieme cercheranno di trovare una soluzione definitiva al problema siciliano. Ad ogni modo il Suo auspicio è quello di trovare l’unità, sia a Roma che in Sicilia anche le se difficoltà adesso sono aumentate.
“A tal riguardo, - continua - prendo atto degli appelli, che in tal senso giungono da taluni esponenti del partito. Che sia chiaro, però: se l’intenzione è quella di costruire l’unità attorno a tematiche politiche serie (penso, per esempio, alla riforma della burocrazia, al tema del lavoro, al tema della legalità, ecc) e allora sono ben disposto al dialogo; se, invece, si insisterà a voler ricostruire l’unità attorno alla caduta del governo regionale, anzichè, appunto, sforzarsi di determinarne positivamente l’azione, allora quegli appelli troveranno in me sempre e solo dinieghi. in altre parole: al cospetto dei tentativi di fughe in avanti da parte di chi gioca partite personali, non recedo di un solo millimetro; mentre, sono pronto a fare cento passi indietro se ciò possa servire a farne fare anche uno solo in avanti ai siciliani”.
A. C.

















