Si è perfezionato durante la settimana appena trascorsa l’accordo tra l’italiana Eni e la russa Gazprom per quanto riguarda il progetto del gasdotto South Stream. Aleksey Miller, della compagnia russa, e Paolo Scaroni, della società italiana, hanno, infatti, concordato l’ingresso nel progetto della francese Edf, che deterrà una percentuale del capitale della società mista
pari al 20%. La firma finale avverrà durante il forum economico in programma a San Pietroburgo dal 17 al 19 giugno. Il gasdotto South Stream è il gemello di Nord Stream, il quale è in costruzione nel Mar Baltico ed estenderà l’approvvigionamento del fabbisogno energetico europeo oltre gli attuali 55 miliardi di metri cubici di gas. Con South Stream la capacità energetica aumenterà ulteriormente rappresentando un passo importante per la sicurezza energetica del Vecchio Continente. Al momento si sta effettuando uno studio di fattibilità del progetto che dovrebbe concludersi entro febbraio 2011 e che servirà alle compagnie coinvolte per decidere in modo definitivo il tracciato del gasdotto.
Un altro accordo che coinvolge Italia e Russa è stato siglato lunedì scorso sul fronte del nucleare. Presso Villa Gernetto si sono incontrati Silvio Berlusconi, Igor Sechin, Vicepremier russo responsabile del settore energetico e presidente della Inter Rao – azienda elettrica russa - e Serghej Shmatko, Ministro russo per l’Energia, per discutere del progetto in cui sono coinvolte Enel e Inter Rao. Le due compagnie hanno firmato una lettera di intenti che incarica la società italiana di studiare la costruzione di due reattori nucleari nell’enclave del Mar Baltico vicino a Kaliningrado. Proprio in quest’area Mosca ha progettato la costruzione di uno dei nuovi impianti nucleari che sono stati pianificati entro il 2030 e che vedranno il sorgere di 26 nuovi reattori. Secondo il progetto di Kaliningrado i reattori avranno una capacità di 1,17 giga watt ciascuno e inizieranno ad operare tra il 2016 e il 2018. Enel è la prima compagnia straniera ad essere coinvolta nella costruzione di centrali nucleari in Russia; secondo l’accordo analizzerà assieme a Inter Rao un reattore sperimentale basato su tecnologia russa. La società italiana avrà tempo entro il 2011 per decidere se partecipare definitivamente al progetto e in che termini.
















