Si è svolto ieri, presso la Camera di Commercio di Caltanissetta l’incontro “Metamorfosi della donna in Carriera”. L’evento, curato dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile della CCIAA di Caltanissetta
è stato patrocinato anche da Unioncamere Sicilia, CISL, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confartigianato, UIL e Confagricoltura.
“L’obiettivo del convegno – sottolinea Giusy Strazzeri, presidentessa del CIF – è stato quello di approfondire le problematiche inerenti la conciliazione tra famiglia e lavoro in una prospettiva di valorizzazione del lavoro delle donne e di perseguimento del benessere della famiglia”.
In questo momento di crisi, infatti, le donne hanno reagito assumendosi il rischio di impresa e avviando una nuova attività.
“Nel 2008 – afferma il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi - le donne che hanno richiesto l’apertura di una partita IVA nel nostro territorio sono aumentate e, per un semestre, hanno addirittura superato le domande degli uomini”. Un segnale positivo a dimostrazione del fatto che l’operato del CIF sta portando esiti positivi. Il comitato ha ricevuto un plauso anche da Unioncamere Sicilia che ha piacevolmente riscontrato come in pochi anni esso sia stato rifondato e sia diventato un punto di riferimento importante.
Attraverso le attività svolte le donne stanno cominciando a comprendere la necessità di affrancarsi da una cultura patriarcale e nuda di servizi che la possano supportare nella duplice veste di imprenditrice e madre.
Per una società che cresce e accumula sviluppo è necessario attivare una rete di solidarietà che possa far comprendere alla donna di non essere sola. “Pari opportunità – spiega Ilenia D’Antona, componente del CIF per CISL – non significa soltanto aumentare il numero di donne occupate ma anche migliorare la qualità della vita”. Gli analisti, del resto, continuano a rimarcare che un sistema che incentiva la donna a svolgere un’attività professionale produce un effetto moltiplicatore, vale a dire che ogni donna che entra nel mondo del lavoro al contempo produce lavoro perché ha la necessità di utilizzare molti servizi a supporto, in primis per affidare la cura della prole.
La parola chiave che una donna deve sempre tenere a mente, ricorda nel suo intervento Loredana dell’Aira, Componente del CIF per Confcommercio, è “asseritività”, vale a dire la capacità di comunicare con autorevolezza e raggiungere i propri obiettivi senza essere aggressivi o invadenti nei confronti degli altri, assumendosi le propri responsabilità e “tirar fuori” da sé stessi coraggio e decisione, frutto della stima di sé.
Tra gli interventi anche quello del Dott. Di Paola, in rappresentanza di Marco Venturi, assessore alle Attività Produttive Regione Sicilia, il quale ha precisato che “l’impegno dell’amministrazione regionale è quello di promuovere lo sviluppo del territorio attraverso investimenti in iniziative per le categorie deboli, in particolare giovani e donne”. Il 30 aprile è scaduto il termine di domanda per la presentazione di istanze di finanziamento per progetti i cui titolari appartenessero alle categorie sopra citate. “Sono arrivate 707 domande e la maggior parte riguarda il settore dei servizi - afferma con piacere Di Paola; questo è sintomo che la Sicilia non si affida più a una cultura assistenzialista ma ha ben compreso che per andare avanti deve - scommettere con la propria faccia".
Della stessa opinione anche Marcella Falzone, Vice Presidente del CIF, che sottolinea come "Operare sviluppo nella solidarietà non è soltanto un dovere ma conviene all’imprenditore perché si troverà di fronte dipendenti maggiormente motivati e produttivi”.
L’incontro si è concluso nel pomeriggio con gli illustri interventi di Monsignor Adriano VIcenzi, Incaricato Cei per Confcooperative e della Professoressa Amanda Jane Succi, Esperto e consulente aziendale in Relazioni Pubbliche e strategie di Comunicazione d’Impresa nonché membro del FERPI.
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A cura di Marcella Sardo
















