Incentivare le pari opportunità nel mondo del lavoro e promuovere la figura della donna come soggetto meritevole degli stessi diritti dell’uomo è un impegno perseguito da molte associazioni e istituzioni
pubbliche e private.
Tra queste bisogna citare il gruppo di promotrici dell'Appello Donne e Media, presieduto da Gabriella Cims, nota esperta di media e telecomunicazioni, dal comitato pari opportunità del Ministero dello sviluppo, da ricercatrici e responsabili del Censis, della Fondazione Rosselli e da Maria Moreni, esperta di comunicazione persuasiva socialemente resposanbile, coordinatrice del progetto scientifico tecnologico Eticmedia, la webtv che rende il mondo un posto migliore.
Il lavoro capillare e incessante del gruppo di Appello Donne e Media ha "contagiato" viralmente esponenti della politica, delle istituzioni e dell'associazionismo, e finalmente oggi la questione della veicolazione irrispettosa e mortificante dell'immagine femminile è diventata tra le priorità dell'agenda politica al "femminile"
Lo scorso 20 aprile, presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza, si è svolta l'audizione sul Contratto di Servizio Pubblico con i rappresentanti dell' "Appello Donne e Media".
Nel corso di quell’incontro, sottolinea Gabriella Cims “accanto alla diagnosi del problema, abbiamo indicato la nostra proposta programmatica per superarlo: una piattaforma di riforme che abbiamo spiegato, condiviso e opportunamente sostenuto nelle sedi istituzionali competenti”.
Gli obiettivi da raggiungere sono:
-La modifica del Contratto di servizio pubblico scaduto a dicembre, con una proposta tecnica di emendamenti presentati in sede di Commissione paritetica Rai-Governo e Commissione di Vigilanza; -La richiesta al servizio pubblico di dedicare spazi ad hoc per rappresentare più ampiamente la pluralità della realtà femminile; -Una proposta inerente i mezzi di comunicazione più in generale, con l’adozione di un Codice di autoregolamentazione “Donne e Media”
condiviso, simile a quello di cui si sono dotati gli altri paesi dell’Unione Europea; -Un Comitato ad hoc in grado di monitorare l’applicazione del suddetto Codice e di promuovere iniziative idonee ad implementarne gli obiettivi.
A distanza di poche settimane la presidentessa annuncia con gioia che la Commissione di Vigilanza della Rai ha recentemente accolto tutti i dieci emendamenti proposti al contratto di servizio pubblico e oggi “siamo già una riforma nell’agenda politica”.
Giovedì 27 maggio, pertanto, è stato organizzato un incontro durante il quale sarà illustrato nel dettaglio il testo degli emendamenti, come renderli operativi e come proseguire il percorso delle riforme avviato, con gli altri punti dell’Appello.
”Insieme alle istituzioni preposte – continua la Cims - il successivo obiettivo è ora quello di avviare un tavolo di confronto per migliorare la rappresentazione della donna in tv e nei media in generale.
Raggiunta telefonicamente Maria Moreni , di Eticmedia ha dichiarato "
E' ormai urgente e necessario attivare un organismo che monitori e controlli, ma che sia anche centro propulsivo di iniziative per rimettere in moto la creatività, la vera leva su cui riteniamo possa declinarsi quel cambio di passo necessario ed è inutile che sottolinei che ETICMEDIA sarà senza dubbio parte di tale organismo. Sono molto orgogliosa – conclude la Moreni - sia a titolo personale, che in qualità di coordinatrice di Eticmedia, di aver contribuito all'interno di una bellissima squadra di donne con competenze diverse e sinergiche a far raggiungere questi traguardi e sono altresì lieta di invitare i simpatizzanti a partecipare a questo nuovo importante evento istituzionale, che finalmente vede le donne autenticamente protagoniste.
















