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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Manovra finanziaria: lo Stato si mette a “dieta”. Ecco il piano dei tagli



     

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Manovra finanziaria: lo Stato si mette a “dieta”. Ecco il piano dei tagliSi lavora a ritmo serrato al Ministero dell’Economia per varare la manovra finanziaria da 26miliardi di euro per bilanciare i conti nel 2011 – 2012.

La nuova manovra sarà contrassegnata da uno snellimento delle uscite dello Stato, che consentirà di far “quadrare” i conti pubblici attraverso, soprattutto, una stretta sulle spese della Pubblica Amministrazione, un nuovo impulso alla lotta all'evasione fiscale e la razionalizzazione degli enti previdenziali.
È una situazione, che dopo quanto recentemente accaduto in Grecia e quanto probabilmente accadrà in Spagna e Portogallo, vede l’Italia minata dal rischio di un crollo determinato dalla forte spesa del settore della Pubblica Amministrazione. Il tutto schematicamente riassunto da una tabella che ha ben presente il nostro Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti (in foto), che rileva come tra il 1999 e il 2008 il costo del lavoro nei paesi dell'euro nel settore privato e in quello pubblico.
Il nostro paese infatti si attesta al 42,5% di aumento in termini nominali contro una media europea del 35,7%.
Da questi dati nasce quindi l’immediata necessità di prendere delle contromisure che rassicurino i mercati finanziari.

Sono momenti delicati anche per la maggioranza di governo, che nonostante i proclami del premier Silvio Berlusconi sulle assicurazioni che la nuova manovra non toccherà niente o nessuno, vede una “spaccatura” su quelle scelte impopolari che andrebbero a toccare il feudo di “voti” storicamente considerati di centro-destra.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio le ipotesi allo studio del Ministero dell’Economia:

Tagli retribuzioni:
Gli stipendi pubblici sopra i 90mila euro saranno tagliati del 5%, sopra i 120mila euro del 10%;

Contratti:
Gli statali possono dire addio agli aumenti. In sostanza si tratterebbe del blocco del rinnovo dei contratti. Inoltre verrebbero ridefinite le risorse destinate agli aumenti precedentemente stabilite dalla scorsa Finanziaria in 313 milioni per il 2011 e a decorrere dal 2012;

Rateizzazione della buonuscita:
Un'altra ipotesi che riguarda la buonuscita è di pagarla a rate. In sostanza verrebbe rateizzata quella parte della liquidazione che supera i 40mila euro;

Risparmi:
Tagli alle spese per missioni, eventi, mostre, pubbliche relazione. L'aumento di spesa non deve essere superiore al 50% di quanto stanziato l'anno precedente;

Ministeri:
Taglio orizzontale del 10% per tutti i beni e servizi. Per ministri e sottosegretari taglio del 10% dell'indennità;

Invalidità:
La spesa per le pensioni di invalidità salirà da 6 a 16 miliardi di euro, soprattutto a causa dell’esplosione delle indennità di accompagnamento, porterà a una maggiore severità nei controlli. Uno dei problemi è quello che il riconoscimento di handicap invalidanti viene concesso dalla regione, i soldi li deve mettere lo Stato. La soluzione prospettata è che la spesa venga per il 25% scaricata sulle regioni, che sarebbero costrette ad essere più rigide;

Banchieri:
Si prevede anche un aumento delle aliquote fiscali sui ricavi delle stock option, che rappresentano la fonte maggiore di guadagno per i banchieri e i manager privati;

Blocco nuovi contratti:
Per tre anni, parallelo al congelamento delle retribuzioni;

Finestre pensioni:
Riduzione da quattro a una l’anno delle cosiddette “finestre” attraverso le quali si può andare in pensione.

A cura di Francescochristian Schembri


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