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Giovedi, 17 Maggio 2012

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Dibattito urlato tra Di Pietro e Marini



     

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Dibattito urlato tra Di Pietro e MariniD’accordo su niente. Questa potrebbe essere l’estrema sintesi del dibattito che c’è stato tra il leader dell’Italia dei Valori e l’ex Presidente del Senato Marini alla Festa Nazionale del PD a Torino. Il

moderatore Federico Geremicca ha faticato non poco a contenere i due contendenti politici che hanno sfoderato grinta e livore da avversari e non da appartenenti allo stesso schieramento anti-berlusconiano. L’impressione che si è avuta non è stata proprio positiva. Due anime. Due modi di interpretare la politica, con un unico obiettivo comune: mandare a casa Berlusconi. Con una singolarità però importante e fondamentale: non essere d’accordo quasi su nulla.
Sui “compagni di strada” da coinvolgere nel progetto (Casini sì - Casini no), sul metodo da utilizzare (coinvolgimento o meno diretto del Presidente Napolitano, governo tecnico o istituzionale), quale tipo di legge elettorale portare alla discussione della coalizione (francese, tedesca, proporzionale, ecc.).

Insomma KKKaos!!!!!

Una partita , quella tra Di Pietro e Marini, vinta alla grande da Di Pietro. Almeno dal punto di vista emozionale della gente. Ovazioni da stadio per Di Pietro, fischi per Marini. Soprattutto quando l’ex Presidente del Senato ha cercato di difendere un eventuale ingresso di Casini nella coalizione di centro-sinistra. Strada sbarrata dai compagni di strada , quali Di Pietro, e dalla gente, che a quanto pare è stufa dei trasformismi di Casini e dell’UDC. Di Pietro è stato durissimo su Casini e sulle scelte opportunistiche di quest’ultimo. “Questo atteggiamento – dice Marini- non ci farà vincere nulla. Tantomeno sconfiggere Berlusconi , che ha ancora un’ampia maggioranza e che soprattutto gode del fatto che tra di noi si pongono veti all’ingresso nella coalizione di gruppi e di voti liberi. Di Pietro sbaglia nell’escludere l’ingresso di Casini nella coalizione. Abbiamo bisogno di tutti”.
Posizione che è stata condivisa dai vertici del PD locale, sentiti il responsabile piemontese Morgando e l’ex Presidente del Consiglio Regionale Gariglio. “Braccia aperte all’ingresso di Casini, se lo vorrà”.
Una posizione controcorrente quella Di Pietro nella coalizione. Vincerà la posizione “dura e pura” del leader dell’Italia dei Valori o quella “politica” di Marini e dei dirigenti del PD? Comunque vada, per adesso, alla luce di quello che avviene l’impressione è che Berlusconi in questo momento debba più preoccuparsi dell’opposizione interna che di quella esterna. Troppo frastagliata e troppo ramificata per ottenere risultati immediati. E nella morsa dei contendenti, il Popolo italiano. Alla ricerca di riforme che non arrivano.

A cura di Giovanni Firera
Vicedirettore CorriereInformazione.it



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