Domenica, 5 Febbraio 2012

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Festa Nazionale del PD, proclami, incitazioni, appelli: ”tutti in campana, è ora!”


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Festa Nazionale del PD, proclami, incitazioni, appelli: ”tutti in campana, è ora!”Sembra una chiamata alle armi per il popolo della sinistra. Le votazioni sono vicine. “Si annusa nell’aria” dice Di Pietro. Con un fantasma che aleggia negli stands, nelle librerie, nei dibattiti, nell’aria

e nelle teste di tutti coloro che in un modo o nell’altro si avvicinano alla Festa Nazionale del PD: quello di Berlusconi.
Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, ad ogni discorso, ad ogni sospiro, ad ogni fischio. Il suo nome viene urlato, deriso o dileggiato, indicato come il peggiore dei mali di questa Repubblica e di tutte le repubbliche. Con qualche eccezione però da parte di qualcuno che ieri ha zittitto e sbigottito la platea con affermazioni che hanno indicato la colpa non solo nell’avversario (sarebbe meglio dire nemico, visto i toni molto alti e il livore con cui si discute di lui) ma anche nell’incapacità della sinistra a gestire il fenomeno Berlusconi, fin dalla nascita. Nel suo lucido discorso ad una platea attenta e sensibile ai temi toccati, l’ex Presidente della repubblica Scalfaro ha attribuito una parte delle colpe dell’attuale situazione anche ai suoi, alla scarsa capacità di compattarsi nel momento di pericolo (costituzionale, sociale, mediatico…….tutto quello che rappresenta oggi Berlusconi), e nell’inutile necessità per ognuno dei politici dell’area di centro di costruirsi una propria chiesa. Un errore strategico abissale. Nell’accorato appello rivolto al popolo della sinistra ha detto: “E’ un’epoca molto faticosa, questa. E’ la più triste da quando sono entrato in politica. In questa Italia i valori sono stati annientati. Sono con la mia voce stanca per dirvi che sono con voi. Grazie per le battaglie che fate. Non perdete la speranza e siate sempre pronti a pagare qualcosa per i vostri diritti. Libertà, lavoro,giustizia e pace”, e in riferimento alla Carta Costituzionale dice che deve essere ancora conosciuta ed aggiornata bene. Un appello ed un incitamento a riprendere in mano le sorti di quest’Italia. Ma anche un velo di tristezza in quegli occhi stanchi nel vedere il suo “popolo” fermo al palo oramai da troppi anni. E la sera, proprio quel Michele Santoro, nella sua lezione sulla comunicazione, che più volte è stato discusso ed attaccato nel suo modo di fare televisione dall’attuale Governo e dirigenti della Rai, ha indicato che tutti mali della situazione odierna della Nazione, non è tutta attribuibile a Berlusconi, ma anche alla sinistra ed agli uomini politici che , quando potevano - erano al Governo, non hanno fatto la legge “sul conflitto di interessi”. Aggiungendo anche che, coloro che accusano il Capo del Governo attuale su questo argomento importante, devono prima risolvere i loro conflitti di interesse. La legge deve valere per tutti, proprio per tutti. Un Santoro pimpante, attento, comunicativo come non mai, un Santoro quasi pronto…… ad essere uno dei candidati.

A cura di Giovanni Firera
Vicedirettore CorriereInformazione.it



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