Intervistato nel corso del programma “Mattino 5”, il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni (in foto), ha ribadito come nella maggioranza “c'é ancora molta confusione e c'é bisogno di chiarezza. Io voglio capire se le proposte che il governo farà a seguito dell'intervento di Berlusconi sui cinque punti sono condivise da chi ha votato la fiducia e questa è una verifica da fare subito, non tra sei-sette mesi. Se non ci sarà la conferma che la maggioranza esiste, occorre andare al voto subito”.
Poi il Ministro ribadisce: “Io ho parlato di tre settimane perché nelle prossime tre settimane c'é una serie di scadenze importanti, in cui si potrà verificare la tenuta della maggioranza, come ad esempio il rinnovo delle presidenze delle commissioni parlamentari. È interesse di tutti gli italiani - ha sottolineato Maroni - capire se hanno un governo che può governare oppure se è meglio tornare a dare loro la parola per vedere da chi devono essere governati”.
Sempre ai microfoni di “Mattino 5” il Ministro dell’Interno risponde anche sulla ipotesi lanciata dal capogruppo alla Camera di Fli, Italo Bocchino, inerente la formazione di un governo tecnico per la riforma elettorale, che la definisce “una ipotesi strampalata”.
“Mi viene da sorridere - ha affermato Maroni - a vedere insieme Bocchino, Di Pietro, Casini, Bersani e noi all'opposizione. Ricordo - ha concluso - che la riforma elettorale la fa il Parlamento e non credo che ci sia una maggioranza per farla: mi sembrano quindi minacce con armi spuntate”.

















