Giovedi, 23 Febbraio 2012

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La Germania si oppone alla proposta di Tremonti sui bond europei


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La Germania si oppone alla proposta di Tremonti sui bond europeiIl ministro Giulio Tremonti (in foto) ha ipotizzato la possibilità di emettere titoli obbligazionari europei. L’idea del ministro Tremonti è quella di rafforzare la posizione dell’Europa di fronte a crisi in cui sono coinvolti Stati membri e per evitare che si faccia speculazione nei mercati internazionali ai danni sia dello Stato sia, di riflesso, per tutta l’Europa.

In sostanza le risorse raccolte attraverso gli E-bond servirebbero per aumentare il fondo anti crisi in questi ultimi mesi messo a dura prova dalle crisi della Grecia e dell’Irlanda.
Tremonti lancia questa idea, insieme a Junker, dalle colonne del Financial Times. I bond europei dovrebbero raggiungere la soglia del 40% del debito pubblico europeo, permettendo, in tal modo, ai Paesi dell’unione di finanziarsi protetti dall’ombrello comune rappresentato dagli E-bond.
La prima reazione dell’Eurogruppo è stata di scetticismo sulla creazione di nuovo debito per finanziari altri paesi indebitati.
In realtà la l’idea di Tremonti e del presidente dei 16 ministri delle finanze Junker è un’accelerazione sul progetto del Fondo di stabilità finanziaria (Efsf), sino ad un anno fa era impensabile ed oggi una realtà con un forte significato anche in termini politici, oltre che, naturalmente, finanziari.
Naturalmente non mancano critiche “siamo molto, molto critici riguardo all'idea di un bond comune europeo. Non è possibile che ogni paese che, come l'Austria, ha gestito un'economia disciplinata e ha mantenuto il paese in una situazione di stabilità, debba alla fine pagare il conto”, a sostenere ciò è il ministro delle finanze austriaco Josef Proell durante la riunione dell’Eurogruppo.
In linea con l’Austria c’è anche la Germania “fino a quando la competenza sulla politica di bilancio sarà nazionale, non possiamo abbandonare gli strumenti per incentivi e sanzioni per i membri dell'euro zona, per garantire – ha concluso il ministro delle finanze Schauble - la disciplina nella politiche di bilancio interne”.

A cura di Antonio Marchetta


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GrasDeRost  - Chi paga e chi riceve |07-12-2010 11:07:13
Guardando la seguente tabella, si comprendono le ragioni del "NO" tedesco:

http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Datei:Nettozahlerundempfaenger2008.png&filetimestamp=20100723162449

Sono ancora i dati del 2008, prima delle crisi di banche, Grecia e Irlanda.

La Germania versa alla UE molto più di quanto riceve ed è in testa alla classifica dei paesi che sostengono finanziariamente l'Europa.