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Scontri a Roma: Maroni riferisce in Senato, guarda il video



     

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Scontri a Roma: Maroni riferisce in Senato, guarda il videoDopo gli scontri con i manifestanti del 14 dicembre, in occasione delle proteste degli studenti universitari, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni (in foto), riferisce all’Aula del Senato non condividendo il rilascio da parte della Procura di Roma dei 22 “violenti” scarcerati.


In Senato era anche presente il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, anch’esso critico con il rilascio dei giovani.

Il titolare del Viminale ha così respinto ogni accusa e responsabilità, evidenziando come le ipotesi di eventuali infiltrati tra i manifestanti sono assolutamente infondate: “Un’illazione destituita di fondamento e gratuitamente offensiva”.

Maroni poi nel suo intervento evidenzia come nel corso della manifestazione sia stata “garantita la libertà di espressione di chi voleva manifestare pacificamente” ed esprime apprezzamento per il Prefetto, il Questore di Roma e tutte le Forze dell'Ordine che a suo giudizio “hanno gestito in maniera oculata una situazione di criticità e hanno evitato incidenti più gravi”.

Inoltre Maroni esprime vicinanza soprattutto ai poliziotti, carabinieri e finanzieri feriti “per porre argine a una guerriglia scatenata da gruppi di violenti ispirati dal solo intento di creare incidenti e turbare il normale svolgimento dei lavori delle istituzioni parlamentari”.

L’intervento del Ministro Maroni poi si incentra sulla decisione della Magistratura romana che ha deciso di scarcerare i ragazzi coinvolti negli scontri: “sarebbe stato più logico mantenere lo stato di fermo” afferma, e ricorda inoltre che, nell'udienza di convalida di fermo, erano stati confermati gli arresti “di tutti i fermati, poi rimessi in libertà con restrizioni alla libertà di movimento per sette di loro”.

Sulla vicenda è anche intervenuto il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha deciso di inviare gli ispettori ministeriali per verificare che le procedure siano state correttamente seguite.

Una decisione che ha scatenato una polemica con l’Associazione Nazionale Magistrati che ha definito “un’interferenza indebita” quella del Ministro Alfano.
Siamo di fronte – si legge nel comunicato dell’Anm – a un'indebita interferenza nello svolgimento dell'attività giudiziaria che rischia di pregiudicare il regolare accertamento dei fatti e delle responsabilità dei singoli”.

È lo stesso Ministro Alfano poi a replicare all’Anm: “Io sto dalla parte dei cittadini”.
L’invito del Ministro è quello di “non trincerarsi dietro un sindacalismo esasperato che difende sempre e comunque i magistrati. Il mio dovere è stare dalla parte dei cittadini, anche quando non sono togati. Nessuna interferenza - continua Alfano - faccio il mio dovere tenendo a mente le prerogative che la Costituzione attribuisce al ministro della Giustizia. Ho annunciato che gli ispettori svolgeranno accertamenti. Non ho emesso giudizi preventivi, consapevole come sono delle garanzie di tutti i cittadini”.


Guarda l’intervento del Ministro Maroni al Senato:

Il video è stato rimosso alla fonte (YOUTUBE).




A cura di Francescochristian Schembri


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