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Paniere Istat: entra il tablet pc a sfavore del noleggio dvd



     

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Il tablet pc entra nel paniere dei beniCambiano i consumi del consumatore medio italiano, a favore di prodotti tecnologici, quali il tablet pc, ossia il famoso i-pad, e i servizi di trasporto extraurbano multimodale integrale. Il paniere è quindi composto da beni fino a pochi anni fa impensabili, come: il fast food etnico, il salmone affumicato, l'ingresso ai parchi nazionali e ai giardini zoologici e botanici, a

sfavore del noleggio dvd. Le novità in campo economico non riguardano solo le new entry sopra citate, ma anche e soprattutto "un nuovo e più articolato schema di classificazione della spesa per consumi" per il Nic, ossia l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività. Ad essere considerati, infatti, non saranno più le “Voci di prodotto”, che annoveravano a 204, bensì i 319 “Segmenti di prodotto”, per un totale di 1377 prodotti, la cui gamma, ampliata, comprende la posizione “Abbigliamento donna per attività sportiva” o “Revisione auto”. A fronte degli 83 comuni del 2010, nel 2011 si hanno ben 85 capoluoghi di provincia coinvolti, grazie all’ingresso del Comune dell’Aquila e di Salerno, già presenti negli anni addietro, con la prima dopo due anni di interruzione, a causa dei tragici effetti del terremoto del 2009, e Messina. Tra le divisioni che maggiormente incidono nella ponderazione dell’indice Nic, di notevole importanza sono: Trasporti, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Servizi sanitari e spese per la salute, Istruzione e bevande alcoliche e tabacchi. Cala invece il peso di Mobili, articoli e servizi per la casa. L’adeguamento annuale del paniere dell’Istat dimostra un’inflazione del 2.1% su base annua, collocandosi al di sopra della soglia di riferimento stabilita dalla Bce, pari al 2%. Sul piano congiunturale, i maggiori incrementi di prezzo si sono avuti con riferimento a: Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,8%); Servizi sanitari e spese per la salute (+0,7%); Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,6%) e Trasporti (+0,5%), mentre diminuiscono i prezzi di Ricreazione, Spettacoli e cultura (-0.4%). L’inflazione è stata determinata anche dai beni energetici non regolamentati, quali il prezzo della benzina e del gasolio per mezzi di trasporto, il gpl e del gasolio da riscaldamento, e dai beni alimentari non lavorati. Di non trascurabile rilievo, inoltre, il peso dei saldi invernali, con una diminuzione dell’1.2%, rispetto al mese di dicembre, dell’Ipca, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo per i Paesi dell’Unione europea, calcolato e diffuso con base di riferimento 2005 = 100, a differenza degli indici Nic e per le famiglie di operai e impiegati (Foi), diffusi da gennaio 2011 con base di riferimento 2010 = 100 (base precedente 1995 = 100).

Lidia Ianuario


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