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Sos contro la chiusura dell’Ostello della Gioventù di Roma



     

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Sos contro la chiusura dell’Ostello della Gioventù di Roma C’era una volta un grande ostello per i giovani che desideravano scoprire le meraviglie della città eterna con pochi soldi in tasca ed uno zaino sulle spalle, ora quest’ostello rischia la chiusura sacrificato sull’altare del disinteresse verso la cultura low cost.
L’unico ostello romano che faceva parte del circuito della

Federazione Internazionale degli Ostelli della Gioventù (HI – Hostelling International), massimo organismo mondiale per la ricettività dei giovani. Una struttura che “con 350 posti letto è arrivata ad ospitare anche 100 mila presenze in un anno”, ha sottolineato Anita Baldi, segretario nazionale della associazione, Ente Morale dal 1948 nonché Assistenziale e di Promozione Sociale senza finalità di lucro, rischia la chiusura per scadenza del contratto di concessione dell’ostello del Foro Italico gestito dalla AIG (Associazione Italiana Alberghi. Dopo gli ultimi appelli qualche spiraglio di salvezza sembra volersi aprire. Il presidente della Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo, Giancarlo Miele (Pdl), presenterà agli altri commissari la proposta di votare una mozione che impegni la Regione Lazio a risolvere il problema della chiusura dell’ostello di Roma, chiedendo l’impegno del comune capitolino “per siglare “un patto” e portare una variazione di bilancio in Aula”. L’assessore regionale al turismo Stefano Zappalà ha ricordato come “nel Piano turistico triennale la questione relativa alla ricettività per la gioventù è uno dei punti fondamentali per rilanciare un settore molto importante”. Nell’auspicata attesa che il problema trovi una rapida ed efficace soluzione vale la pena sottolineare la necessità di reperire almeno 1200 posti letto a basso costo, necessari nella capitale, evidenziata da uno studio dell’associazione della Gioventù, consegnato al Coni Servizi spa, società usufruttuaria di tutto il complesso sportivo di proprietà demaniale, all’interno del quale ha sede l’ostello.


Michele Minnicino


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