Nicoletta Crisponi è una universitaria di 25 anni iscritta al corso di Design dei Servizi presso il Politecnico di Milano, che ha portato avanti un tesi utilizzando delle ricerche empiriche a dir poco stravaganti.
La ragazza infatti in questi giorni è stata protagonista di una Domenica pomeriggio molto bizzarra. Appostandosi vicino la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, è riuscita a baciare sulla guancia 500 passanti che hanno accettato la proposta . Baci inchiostrati di rossetto, di quelli che lasciano il segno. Ma a cosa le servono questi baci?Come racconta la studentessa su La Stampa, il motivo di questa azione sta nella sua tesi di laurea. Tutti quei baci, ci ha messo tre ore per darli, sono l’inizio della sua tesi sui “non luoghi”, quegli spazi che non hanno identità di cui ha parlato per primo l’antropologo Marc Augé. Nicoletta si chiede se luoghi, o meglio non luoghi, come metropolitane, stazioni, piazze e centri commerciali non possano essere vissuti diversamente. Di qui l’idea: scegliere uno di questi spazi e dispensare baci, per "stupire e mettere la gente di buon umore".Ogni bacio che i passanti si sono visti stampato sulle proprie guancie ha rappresentato una vera e propria pubblicità itinerante per il suo progetto. L’iniziativa che è stata promossa prima sul social media come Facebook, porta il nome di 1Kiss4Newyork.I baci hanno fatto sì che la ragazza potesse coronare il suo sogno: andare a New York sperando di essere notata da Improv Everywhere, un’associazione di NY specializzata nell’improvvisazione urbana. La vera vena della studentessa sarebbe quella di riuscire a fare un praticantato nella sede dell’associazione statunitense. Mi chiedo se magari a via di baciare non abbia potuto trovare un partner o l’abbia perso.
Lorenzo Mannarà













