Martedi, 22 Maggio 2012

Utenti online:  1649 visitatori online Trovaci su:
 
Speciale Ballottaggi Amministrative 2012 - Risultati definitivi
Comuni con più di 100.000 abitanti
   

Grecia: sull'orlo del baratro sociale ed economico, la Bce avverte sul rischio effetto domino



     

E-mail Stampa PDF

Grecia: sull'orlo del baratro sociale ed economico, la Bece avverte sul rischio effetto dominoLa situazione in Grecia preoccupa anche la Bce, la Grecia in queste ore si trova nel caos, con scioperi generali e lancio di lacrimogeni da parte della polizia, tutto questo sotto il Palazzo del Parlamento, impegnato nella manovra di austerità che prevede grossi tagli alla welfare state.

Le decisioni impopolari che oggi la Grecia si trova a prendere sono il frutto dell’accordo con l’Ue del maggio dell’anno scorso che per ricevere aiuti ha dovuto sottoscrivere tagli spalmati in 5 anni, per 30 miliardi di euro.

Nel frattempo la coalizione di Papandreu mostra i primi segni di cedimento, con le prime defezioni, della componente socialista all’interno della maggioranza di governo che si trova a 155 deputati su 300 complessivi.

La ristrutturazione del debito sovrano della Grecia sarebbe un pericolo per l’area euro, a sostenerlo è la Bce nella sua relazione semestrale. L’effetto domino a causa delle esposizioni delle banche debito greco è più concreto che mai. Proprio oggi l’agenzia di rating Moody’s ha informato tre istituti bancari francesi della possibilità di un autlook negativo a causa dell’esposizione sul debito pubblico.

Papandreu offre le sue dimissioni in cambio di un Governo di unità nazionale per varare il piano di austerità che dovrebbe garantire il Paese dal baratro.

Giornata nera per le borse europee a causa della situazione di incertezza che arriva dalla Grecia, ma anche dal Portogallo.

La contrazione del Pil in Grecia quest’anno è stato  -4,5% e il messaggio è quello di mantenere il patto di austerità. Da una parte la Grecia vede la sua posizione in recessione economica e dell’altra ha la necessità di reperire nuove risorse per potere riottenere la fiducia dei mercati.

Ci si chiede in queste ore come sia possibile che la Grecia si ritrovi nel rischio default. Il motivo principale è che i requisiti richiesti per il megaprestito europeo sono troppo restrittivi e difficili da rispettare, soprattutto per un Paese che aveva già gravi problemi di tipo economico e finanziario. In ogni caso gli aiuti dovrebbero essere strutturali, non mirati al momento, in quanto ciò crea timori negli investitori privati che non sanno se domani la Grecia potrà contare sull’aiuto dell’Europa.

Nel caso in cui il salvataggio non dovesse funzionare sarebbe il primo caso di bancarotta non controllato nell’area euro, gli effetti non sono ben conosciuti, però il rischio contagio è altissimo e naturale.

Per evitare problemi di questo tipo in futuro sarebbe auspicabile l’istituzione di un ministero delle finanze a livello europeo che riesca a coordinare le risorse senza perdere importanti risorse. Proprio le risorse oggi sono il problema degli investitori privati, i quali non sanno bene dove finiscono i fondi inviati alla Grecia per il salvataggio.

Ad oggi, più che mai, è necessario che si prenda una decisione immediata ed efficace per evitare un effetto domino. Invece assistiamo ad un immobilismo disarmante, proprio ieri si è svolta una riunione dell’Eurogruppo per discutere del problema greco e non è stata presa nessuna decisione in merito.

Antonio Marchetta


Vota su Wikio Condividi - Salva
Commenti
Scrivi il tuo commento
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.