La situazione in Grecia preoccupa anche
Le decisioni impopolari che oggi
Nel frattempo la coalizione di Papandreu mostra i primi segni di cedimento, con le prime defezioni, della componente socialista all’interno della maggioranza di governo che si trova a 155 deputati su 300 complessivi.
La ristrutturazione del debito sovrano della Grecia sarebbe un pericolo per l’area euro, a sostenerlo è
Papandreu offre le sue dimissioni in cambio di un Governo di unità nazionale per varare il piano di austerità che dovrebbe garantire il Paese dal baratro.
Giornata nera per le borse europee a causa della situazione di incertezza che arriva dalla Grecia, ma anche dal Portogallo.
La contrazione del Pil in Grecia quest’anno è stato -4,5% e il messaggio è quello di mantenere il patto di austerità. Da una parte
Ci si chiede in queste ore come sia possibile che
Nel caso in cui il salvataggio non dovesse funzionare sarebbe il primo caso di bancarotta non controllato nell’area euro, gli effetti non sono ben conosciuti, però il rischio contagio è altissimo e naturale.
Per evitare problemi di questo tipo in futuro sarebbe auspicabile l’istituzione di un ministero delle finanze a livello europeo che riesca a coordinare le risorse senza perdere importanti risorse. Proprio le risorse oggi sono il problema degli investitori privati, i quali non sanno bene dove finiscono i fondi inviati alla Grecia per il salvataggio.
Ad oggi, più che mai, è necessario che si prenda una decisione immediata ed efficace per evitare un effetto domino. Invece assistiamo ad un immobilismo disarmante, proprio ieri si è svolta una riunione dell’Eurogruppo per discutere del problema greco e non è stata presa nessuna decisione in merito.
Antonio Marchetta












