I tempi corrono e gli italiani con loro, infatti i cittadini si allineano ai nuovi cambiamenti tecnologici. L’ultimo rapporto siglato Censis - Ucsi sulla comunicazione, e riferito proprio all’Italia, delinea la figura di un paese in cui Internet viene utilizzato da oltre il 50% della popolazione, e l’anno in corso segna un + 6,1% nell’utilizzo di Internet rispetto al 2009.
Nella graduatoria stilata da Censis, la categoria che maggiormante ricorre all’uso del Web è quella dei giovani che vanno dai 14 ai 29 anni che rappresentano ben l’87,4% degli internauti. Ma nemmeno gli anziani sono esenti dall’utilizzo delle nuove tecnologie, infatti arrivano ad oltre il 15% degli utenti internet e riguardano la fascia compresa tra i 65 e gli 80 anni.
Secondo il 9° rapporto Censis – Ucsi questo incremento ha modificato molte delle abitudini degli italiani, portando ad un netto aumento delle utenze dei quotidiani online. E se l’utilizzo di internet sale, quello dei lettori della carta stampata scende. Tra l’anno 2009 e il 2011, i quotidiani in vendita nelle edicole hanno perso almeno il 7% dei lettori. Si differenziano i periodici, che reggono a questa crisi della carta stampata e sono letti dal 36% delle donne.
Sempre secondo il rapporto, ben il 61,5% dei giovani si documenta tramite Facebook e il 65,7% cerca sui motori di ricerca quello che accade nel mondo. Per il popolo degli italiani inoltre, la categoria dei giornalisti sarebbe si competente, per il 76,9% degli intervistati, ma poco indipendente, per oltre il 67,2% degli intervistati. Gli italiani inoltre, danno un voto anche alla credibilità dei mezzi di informazione, ovvero: Tv credibile al 5,74; giornali al 5,95; la radio al 6,28, mentre Internet è il sovrano indiscusso della verità, col voto di 6,55, e dichiarato il mezzo “più libero e disinteressato”.
La televisione continua ad essere stabile, vista dal 97,4% dei cittadini, con un dato però: l’incremento degli spettatori della tv digitale a scapito della analogica. Le web Tv crescono e raggiungono il 17,8% degli spettatori.
Anche l’ascolto radio non se la passa male, e resta sempre alto con almeno 8 italiani su 10 che la utilizzano.
Il Rapporto del Censis-Ucsi sulla comunicazione, intitolato “I media personali nell'era digitale”, è stato presentato in questi giorni al Senato dal presidente dell'Istituto di ricerca Giuseppe De Rita e dal direttore generale Giuseppe Roma, e delinea un ritratto del Bel Paese all’avanguardia per l’innovazione in Europa.
Sonia Bonvini












