
Ieri a Venezia è stato il trionfo del cinema italiano con l'applauditissimo “Terraferma”, di Emanuele Crialese. La pellicola è stata apprezzata dalla stampa, ma anche dal pubblico che ha regalato al cast presente al Lido - Donatella Finocchiaro, Beppe
Fiorello, Filippo Puccillo, Mimmo Cuticchio (assente Timnit T.) -, una standing ovation di circa 8 minuti. Per vederlo nelle sale italiane bisognerà attenderne l'imminente uscita prevista per il 7 settembre prossimo.
“Terraferma è un film non giudicante: non dà risposte e non ha tesi. Il mio pubblico ideale è quello di un bambino di sette anni”, ha spiegato il regista rimandando al mittente quanti durante la conferenza stampa lo avevano accusato di avere esposto una tesi faziosa.
Italia: “Paese vecchio”- Il racconto è ambientato a Linosa, la bellissima isola siciliana, anche se il regista ha voluto rappresentare una storia in qualche modo universale, applicabile a qualsiasi altro contesto. Oggi potrebbe trattarsi di Lampedusa, ad esempio, dove è esplosa la questione dell'accoglienza di migliaia di migranti disperati, nei confronti dei quali secondo Crialese l'Italia è rimasta un Paese arretrato: “Siamo tra i pochi paesi europei ad avere adottato in materia d'immigrazione una legislazione improntata alla paura e alla chiusura. Dovremmo aprirci alla contaminazione. E invece siamo vecchi".
Trama- Siamo a Linosa, l'ennesimo sbarco di immigrati ha condotto sull'isola Sara (Timnit T.), un'africana che ha raggiunto l'Italia insieme al figlio per offrirgli un futuro migliore. Lo stesso obiettivo scandisce la vita dell'isolana Giulietta (Donatella Finocchiaro) che dopo la morte del marito cerca di cambiare in meglio la vita del figlio Filippo. L'incontro tra le due donne sconvolgerà la vita di entrambe spingendole ad assumere delle decisioni importanti pur di trovare la propria “terraferma”, l'agognato porto sicuro.
Attrice per caso- Molto intense la Finocchiaro e l'emergente "attrice per caso", Timmit T., scoperta dal regista di origini siciliane in circostanze inedite per un talent scout:
"Timnit non è un'attrice. E' una vera migrante”, ha spiegato Crialese. “Nel 2009 lessi di questo barcone rimasto alla deriva per 3 settimane e poi approdato a Lampedusa. C'erano 79 persone a bordo. Solo in 5 arrivarono vive. Una di queste era Timnit. Restai ipnotizzato dal suo sguardo, in quella foto, sul giornale. E ho voluto incontrarla. Non è stata una cosa immediata. Così come non è stato facile farmi raccontare la sua storia, la sua odissea, vincere le sue reticenze. E allora le ho chiesto di inventare una storia con me, di creare con me il personaggio. E' stata una comunicazione spesso muta, ma lei è una donna molto espressiva. E di grande dignità, come tanti dei migranti che ho incontrato”.
Enza Guagenti
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