Un grande Show- Spettacolare la performance del cantante toscano che sul palco non si è risparmiato dando il meglio di sé, saltellando e ballando a non finire. Ad incorniciare l'eco delle sue poesie in musica, uno schermo gigante che con inediti effetti speciali: Jovanotti che sulle note di “Battiti d'ala di farfalla” fa a pugni con il suo doppio o diventa simile ad un dipinto di Picasso attraverso l'uso di un software e di una telecamera che, puntata sull'artista, ne proietta sullo schermo una serie di “varianti”. "Il più grande spettacolo dopo il bing bang”, il concerto a cui ho assistito ieri, lasciandomi trasportare dalla carica adrenalinica e poetica di Lorenzo Cherubini.
Il suo ingresso- Sorprendente il suo ingresso sul palco, anticipato da Piero Angela, il conduttore di Quark che dallo schermo ha “presentato” un viaggio attraverso il cosmo: un insieme di pianeti chiamati Lorenzo Jovanotti, un mix in continua metamorfosi: dai suoi esordi, quando sembrava solo un ragazzo giocherellone che amava cantare, fino a oggi, quando emerge come artista sensibile e bravissimo cantautore. “il ragazzo fortunato” - ora cresciuto e sempre più attento al mondo che lo circonda - non smette mai di divertirsi e divertire come ai tempi di “Ciao mamma”, alternando la poesia alla tecnologia; il movimento del corpo al movimento dell'animo; emozionando tutta la platea, muovendola al ritmo irresistibile della sua musica.
Le canzoni- in circa due ore e mezza di musica e divertimento, intervallate da numerosi cambi d'abito - l'esordio serale in completo blu, camicia bianca, cravatta rossa, scarpe e cintura argentate; poi in completo rosso, successivamente spezzato da una giacca verde mela; un temporaneo ritorno al primo Lorenzo con maglietta, Jeans e cappellino; Il finale in elegante completo bianco-, Lorenzo ha proposto molti brani dell'ultimo album “Ora”: “Megamix”, “Ora”, “Quando sarò vecchio”, “Tutto l'amore che ho”, “Le tasche piene di sassi”, “Amami”, “Il più grande spettacolo dopo il bing bang”, “la notte dei desideri”, “Io danzo”. L'artista ha poi cantato alcune canzoni del passato come “L'ombelico del mondo”, “Mi fido di te”, “A te”, “Fango”, “Mezzogiorno”, “Baciami ancora”, “Piove”, “Ciao mamma”. Bellissima l'interpretazione di “The sound of sunshine” che Jovanotti ha cantato circondato dalla sua band.
Il finale- Divertente il finale con un nuovo ingresso sul palco - dopo averlo lasciato - insieme ai suoi musicisti: in un gioco di salti, corse e saluti culminato con un simpatico effetto “fermo immagine” interpretato a sorpresa dalla band al completo.
Un concerto indimenticabile che non ha certo deluso il suo pubblico; che ha stupito con uno schermo caleidoscopio fatto di molteplici suoni e colori; per la carica di energia che dall'inizio alla fine l'artista è riuscito a trasmettere alla folla presente. Un grande spettacolo.
Enza Guagenti

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