Storici e biografi dell'antichità da sempre si sono interessati della vita di un personaggio illustre. La morte segna, infatti, il termine assoluto di un'esistenza umana pur illustre che sia. Eppure le domande che più inquietano uomini e donne riguardano ciò che accadrà dopo che saremo morti. Finirà tutto dentro la tomba?
Anche la vicenda di uno personaggi storici più importanti sembrò concludersi dentro la tomba, nel tardo pomeriggio di venerdì 7 aprile del 30. Così per esempio riferisce Giuseppe Flavio, lo storico ufficiale dei giudei. Così dicono anche i vangeli, in cui tuttavia si narra che colui che era stato crocifisso era anche tornato in vita!
Stranamente, però, i vangeli omettono di raccontare ciò che più interessa: cosa accadde dentro la tomba nei giorni che precedettero domenica 9 aprile del 30, allorché alcune donne e discepoli trovano la tomba vuota. Il corpo fu trafugato? Oppure Gesù si rianimò e trovò la forza di uscire? Oppure, esiste una terza ipotesi?
Dopo aver escluso le prime due, il libro segreto di Gesù si concentra sulla terza ipotesi che diventa oggetto di una vera e propria indagine investigativa in cui vengono valutati indizi di diversa natura – antichi papiri, reperti archeologici, ricerche scientifiche – al fine di dissipare almeno un po' le fitte tenebre che avvolgono il mistero che persiste da duemila anni.
La morte di Gesù non è la fine di tutto, ma l'inizio di un viaggio oltre i confini della morte. Un viaggio che non avrebbe fatto da solo, ma in compagnia di uno dei due uomini crocifissi con lui.
Un'investigazione che, per sua natura, deve far ricorso ad un particolarissimo supplemento d'indagine che permetta di far luce su ciò che fino qualche decennio fa era solo oggetto delle speculazione astratte dei teologi: il nostro destino post-mortem in relazione alla vicenda del "buon ladrone" e sulla base delle più recenti ricerche scientifiche.












