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Merkel preoccupata per l'Europa: “Se crolla l’euro, crolla tutto"



     

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Merkel preoccupata per l'Europa: “Se crolla l’euro, crolla tuttoAngela Merkel si è dimostrata molto preoccupata oggi a Berlino, e ha ribadito che: "La disgregazione dell'euro porterà alla disgregazione dell'Europa", poi la cancelliera tedesca ha vivamente consigliato ai membri della sua coalizione di governo di "Pesare molto attentamente le parole per non innervosire i mercati dell'eurozona”.

La Merkel si è detta però "fiduciosa" sul fatto che al Bundestag la maggioranza voterà in favore del nuovo fondo salva-stati il prossimo 29 settembre.
E intanto l’umore nero di Wall street pesa sulla prima seduta della settimana delle Borse europee, che vendono ad una velocità strepitosa: l'indice Stoxx 600, che registra l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, dopo 4 sedute finite in rialzo, ha ceduto il 2,26%, ovvero 137 miliardi di euro volatilizzati con una sola seduta. Milano, con -10,5 miliardi di capitalizzazione e Stoccolma, che ha perso circa tre punti e mezzo con titoli come Scania e Volvo in calo di oltre il 4%, sono stati i mercati azionari più neri.
Il caos azionario sui titoli di Stato italiani e spagnoli, e il panico degli operatori sembra provenire ancora una volta dalla situazione della Grecia, che sembra irrisolvibile.
Nemmeno la borsa di Zurigo passa indenne, con Credit Suisse che ha ceduto oltre il 6% e Ubs ha perso un altro 1,85% dopo lo scandalo londinese. Sempre nel settore del credito scivola il titolo di Societe Generale che perde il 6,70%, Lloyds il 6,68%, Barclays il 6,21%. La chiusura degli indici dei titoli delle principali Borse europee è stata la seguente: - Londra -2,03% - Parigi -3,00% - Francoforte -2,83% - Madrid -1,98% - Milano -3,17% - Amsterdam -2,52% - Stoccolma -3,42% - Zurigo -1,69%.

Anche se la situazione della Grecia fa pesantemente oscillare i mercati, la Commissione Ue non chiede alla stessa nuove misure di austerità, ma solamente "Il pieno rispetto degli impegni già concordati": lo ha ribadito il portavoce del commissario Ue agli affari economici Olli Rehn, poco prima di una conference call tra la troika (Ue, Fmi e Bce) e il ministro greco delle finanze. Il ruolo della troika è di valutare trimestralmente la piena implementazione delle misure e se la Grecia è sui binari giusti, ha ricordato il portavoce. Nel contempo Atene sta aspettando di ricevere la sesta tranche del primo prestito (8 miliardi di euro) di cui ha assoluto bisogno per evitare il crack. Il commissario Rehn si é augurato che "se le condizioni richieste saranno rispettate" sarà possibile consegnare questa rata alla Grecia entro il mese di settembre.

Sonia Bonvini



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