Il 15 ottobre, mentre gli indignados italiani scenderanno in piazza chiedendo l’abolizione del capitalismo, a Roma nella sala Capranichetta (piazza Montecitorio 131) dalle 10 di mattina avverrà il lancio ufficiale di Outsider – Partito degli Esclusi (www.partitodegliesclusi.it), movimento trasversale di
giovani, donne, italiani all’estero e stranieri in Italia, che alla rabbia e alla protesta affianca soluzioni concrete nell’interesse di quanti, finora, sono stati estromessi dalle grandi scelte strategiche della politica.
Dice no all’antipolitica, ma vuole nuova Politica: “nove idee nuove” per il rilancio del Paese e l’inclusione sociale, che vanno dalle liberalizzazioni, alla “einaudiana” abolizione del valore legale del titolo di studio, all’accorpamento in uno del Ministero dell’Economia e della Gioventù, passando dall’innalzamento dell’età pensionabile e dalla cittadinanza per le seconde generazioni d’immigrati. Un programma né di destra né di sinistra né di centro: “di sopra”, si può definire, perché guarda lontano.
“Il Partito degli Esclusi – spiega Gerace – non è affatto un partito e la parola ‘partito’ non è altro che una provocazione per rendere l’idea di un larghissimo sentimento e movimento composto tanto di studenti, dipendenti, giovani liberi professionisti, docenti universitari, imprenditori, registi, commercianti, giornalisti, funzionari pubblici, quanto da chi come me crede che sia possibile rendere il proprio partito rappresentativo, da una parte, di chi non ci sta ad assistere silenzioso alla moltiplicazione di privilegi e parassiti il cui costo diventa debito sulle spalle di chi viene dopo; e, dall’altra, di chi vuole un Paese in grado di garantire giustizia sociale e libertà individuali e collettive.
La giornata si aprirà alle 10 di mattina con una “non conferenza” nella quale ogni partecipante avrà massimo 5 minuti per dire la sua, mentre nel pomeriggio sarà presentata la campagna per la proposta di legge d’iniziativa popolare per il contratto unico di lavoro.
E sono proprio le soluzioni concrete a caratterizzare Outsider, che quindi non punta a diventare l’ennesimo partitino, l’obiettivo è un altro: costituire una massa critica, fuori ma anche dentro i partiti esistenti, che combatta per le istanze comuni delle nuove generazioni e delle altre categorie di “esclusi”, di cui l’Italia è ricca.
Il movimento è nato a metà settembre grazie a una cinquantina di fondatori, che fino al primo congresso del 15 marzo 2012 saranno anche tutti Portavoce.
Dal 15 settembre ad oggi, sono già migliaia le adesioni raccolte on line: la sfida, ora, è partecipare ai dibattiti e rompere le barriere dei “circoli esclusivi”, anche in tv, per rivoluzionare i contenuti politici del nostro Paese troppo invecchiato e chiuso.












