Una lettera al segretario del Pdl Angelino Alfano per chiedere un impegno forte del Pdl intero affinché il decreto sviluppo contenga azioni in sostegno dell’occupazione giovanile. L’ha scritta nei giorni scorsi il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.
“Caro Segretario – scrive Meloni - il provvedimento per lo sviluppo ed il rilancio dell’economia, che sarà adottato entro la fine del mese, rappresenta un passaggio fondamentale per le prospettive del Governo e del Popolo della Libertà. E’ del tutto evidente che in questa fase politica il problema della condizione delle giovani generazioni abbia assunto una particolare urgenza. Tutte le analisi economiche e politiche, al di là di qualunque differenza di impostazione, affermano infatti che solo coinvolgendo in modo efficace i giovani nei processi di produzione della nuova ricchezza economica e sociale è possibile sperare di attivare un virtuoso percorso di crescita. In questi ultimi tre anni il nostro governo si è distinto dai precedenti proprio per l’impegno e le iniziative messe in campo per aiutare i giovani a crescere e a superare la crisi. Cito solo il miliardo messo in campo per l’occupabilità dei giovani, il sostegno alle giovani coppie di precari che vogliono acquistare una casa, gli incentivi ad assumere giovani genitori, la tassazione super agevolata del 5% ai ragazzi che aprono una nuova attività. Sono solo esempi di un lavoro corposo e concreto svolto finora. Non dobbiamo rallentare il passo proprio ora che parliamo di iniziative per lo sviluppo. Ritengo che in questa fase, anche alla luce delle preoccupanti tensioni sociali emerse nelle scorse settimane, sia necessario che il Governo dia un segnale ancora più forte di presenza e di iniziativa”.
Il ministro della Gioventù spiega al segretario del Pdl di aver interessato alla questione i ministri competenti e informato con un’uguale missiva anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Ho elaborato e trasmesso ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico – si legge nella lettera - due iniziative di particolare efficacia. La prima è diretta ad introdurre un forte sgravio contribuivo per gli imprenditori che assumano giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato. La seconda mira a risvegliare lo spirito di iniziativa imprenditoriale dei giovani, prevedendo un’aliquota iniziale ridotta per le nuove società commerciali avviate da giovani under 35. Sono perfettamente consapevole della necessità che tutte le misure di incentivazioni che dovrà contenere il decreto sullo sviluppo non determinino un peggioramento dei saldi di bilancio. Ritengo però che sia concretamente possibile l’adozione delle misure proposte, sia perché l’onere finanziario complessivo non è esorbitante (parliamo di circa 500 milioni di euro annui a regime), sia perché credo che la compensazione del costo delle misure possa essere recuperata rilanciando il tema del patto fra le generazioni”.
Il ministro Meloni propone anche un’eventuale copertura della spesa: “In questa prospettiva – spiega - sarebbe molto opportuno collegare l’adozione delle misure che ti ho esposto con un moderato allungamento dell’età necessaria per maturare il diritto alla pensione di anzianità. Basterebbe, infatti, disporre un innalzamento di 2/3 mesi dell’età di pensionamento per risparmiare le risorse necessarie per finanziare le misure agevolative proposte”. Si tratterebbe, spiega il ministro di “uno scambio tra un limitato sacrificio dei genitori chiesto per finanziare un’importante misura che aiuti i loro figli a trovare una concreta prospettiva di lavoro”.
Francescochristian Schembri












