In queste ore dire che l’Italia sia sull’orlo di un precipizio forse è troppo poco, meglio sarebbe dire che ha iniziato la vorticosa discesa nel dirupo.
Un film dell’orrore, o come dichiara Emma Marcegaglia, “un baratro”. Emma Marcegaglia, ha infatti detto: “L'Italia sta vivendo ore drammatiche. Non ci meritiamo di finire come la Grecia”.
Questa vorticosa discesa nel burrone la si misura, la si palpa, con la corsa impazzita dello spread tra Btp e Bund che è arrivato a quota massima di 575 punti per poi scendere a 560, grazie, è il caso di dirlo, all'intervento della Bce. Piazza Affari che aveva ben iniziato con un +1,45% è scesa al 4,5% trascinando giù, nel baratro appunto, quasi tutte le Borse dell'eurozona, e anche Wall Street ha aperto in calo dell'1,7%.
Il rendimento dei Buoni del tesoro ha superato, in tutte le scadenze, il tasso del 7% , soglia tecnica e psicologica dietro la quale si agita, vedi il caso di Atene, lo spettro del default.
Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non usa mezzi termini nel lanciare un allarme per la situazione italiana: “Così non possiamo andare avanti, il Paese è nel baratro”. Prima il Presidente Giorgio Napolitano, questa mattina, poi il leader degli industriali, che ha lanciato il duro monito a margine della Giornata dell’Innovazione e della Ricerca di Confindustria.
Marcegaglia ha dichiarato: “Nonostante alcune decisioni prese ieri dal Governo e dal presidente del Consiglio (vedi annuncio di dimissioni del premier) in queste ore l’Italia vive una situazione veramente drammatica con lo spread tra Btp e bund a 570 punti e le borse che stanno perdendo più del 4%”. Dobbiamo agire immediatamente e ripristinare la capacità del Paese di essere credibile agli occhi dell’Europa e dei mercati internazionali. Non ci meritiamo di finire come la Grecia. Non possiamo più nascondere la verità, se non si mette fine a questa situazione l’Italia non avrà più accesso ai mercati finanziari”.
La valutazione della Marcegaglia trae probabilmente spunto dal fatto che, il giorno dopo dell’annuncio di dimissioni del Cavaliere i mercati si sarebbero aspettati una discontinuità di governo decisa e immediata, e, non avendola avuta, hanno dunque registrato più le preoccupazioni dalla Ue sulla situazione economica italiana che l’annuncio di elezioni in febbraio, tra tre mesi.
Ma sembrerebbe non piacere, anche, l'ipotesi di un governo Alfano, siglata come “inaccettabile”, anche dall'economista americano Nuriel Roubini, uno dei più popolari e ascoltati nella comunità finanziaria.
Inoltre, l’impegno mediatico che oggi ha tenuto Berlusconi, in tv e radio sin dalle prime ore del mattino, ha fatto dubitare i mercati, ha impresso l’idea che il premier stia cercando di prendere tempo .
Questa situazione, porta come conseguenza immediata una restrizione del credito enorme, peraltro già in corso, oltre che ad un aumento della spesa pubblica di 8,7 miliardi di euro l'anno, davvero insostenibili.
A margine di quali siano le sorti del governo Berlusconi, l'Italia deve intraprendere subito, in maniera ultra rapida, la strada delle riforme economiche, rispettando tutti gli impegni presi in ambito europeo e internazionale.
Sonia Bonvini
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