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Governo, Pomodoro e Cancellieri probabili Ministri e il duo G.Letta e G.Amato come Vice Monti



     

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Governo, Pomodoro e Cancellieri probabili Ministri e il duo G.Letta e G.Amato come Vice Monti In queste ore i rumors si scatenano e le ipotesi sui possibili ministri nel governo del presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti, iniziano a prendere forma.

Tuttavia, ad oggi, la squadra del governo Monti ancora non è stata formata in via ufficiale, anche perchè, ieri, per tutto il pomeriggio, i dubbi in merito ad un possibile raccordo con i partiti e il Parlamento sono stati l’unico fatto certo imperante. Politici o meno, l’arcano è stato svelato in tarda serata dallo stesso Monti, che ha reso noto che la componente politica all’interno del nuovo esecutivo era di fatto un suo “desiderio”, ma se non ci sarà, questo non sarà un fatto di primaria importanza o un insormontabile problema.
Nel caso i partiti politici decidano di non entrare personalmente, mettendoci “la faccia”,
dato di fatto molto probabile dato il rigore della manovra che si dovrà attuare, quest'ultima renderebbe abbastanza impopolari, agli occhi del proprio elettorato, gli stessi politici chiamati “alle armi”, nell’esecutivo meramente tecnico dei nomi comunque, dovranno esser fatti.

In questi giorni i nomi che si fanno, sono più o meno sempre gli stessi: l’ex generale alla Difesa Rolando Mosca Moschin oppure Vincenzo Camporini, il prefetto, all’Interno, Carlo Mosca a cui oggi si aggiunge l'ipotesi dell'attuale segretario generale agli Affari esteri Giampiero Massolo, e l’ex commissario prefettizio di Bologna, per il Viminale, ed ex perfetto di Genova, commissario per la bonifica dell’Ex Stoppani, Anna Maria Cancellieri. La stessa Cancellieri che guidò Bologna nel dopo Cinzia Gate, nell’era Delbono, e che oggi dirige Parma, commissario prefettizio, dall’ufficio ex Vignali. La Cancellieri restò per 15 mesi a Palazzo d’Accursio, alla guida del Comune protagonista dello scandalo Delbono fino alla data delle elezioni, avvenute nel maggio scorso e che hanno visto eleggere Virginio Merola. Un lavoro svolto molto bene, e furono in tanti ad affermarlo, tanto che il centrodestra locale, provò a candidarla per le ultime elezioni amministrative, ma lei disse che non avrebbe accettato l’invito. È stata prefetto anche di Vicenza, Bergamo, Brescia e Catania. Voci soffuse nei corridoi di Palazzo Giustiniani sussurrano che lo stesso Monti andrà all’Economia, ma si conferma anche l’ipotesi del rettore della Bocconi Guido Tabellini. Resta ancora in auge, la possibile candidatura di Giuliano Amato. l'ex ambasciatore Gianni Castellaneta con l'altro ex Ferdinando Salleo alla Farnesina.

Il presidente emerito della Corte costituzionale, Cesare Mirabelli, andrebbe alla Giustizia, ma voci indicano anche la possibilità di un Piero Capotosti o Valerio Onida, mentre Vittorio Stelo, ex direttore del Sisde, potrebbe essere nominato sottosegretario alla Presidenza con delega ai servizi segreti. Per il Welfare sale in vetta l'economista del Lavoro all'Università Cattolica di Milano Carlo Dell'Aringa e all'Istruzione il rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi che se così fosse, diventerebbe il successore di Mariastella Gelmini, nominato anche Francesco Profumo, presidente del Cnr, rettore del Politecnico di Torino. Per i Beni Culturali, un archeologo, Salvatore Settis, ma in lizza anche il fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi. Prendono sempre maggiore consistenza, invece, le voci che danno Luisa Torchia, docente di Diritto amministrativo, per la Funzione pubblica, e l'economista Carlo Secchi sarebbe in pole position per lo Sviluppo economico o per le Infrastrutture, in lizza per lo Sviluppo Economico anche il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà. Andrebbe invece all’Ambiente, Corrado Clini, che ad oggi è direttore generale dello stesso ministero e il rettore della Sapienza Luigi Frati alla Salute.
Ma se la Cancellieri e la Torchia sembravano essere le uniche quote rosa in pole position, stamani spuntano anche i nomi di: presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro e del vicedirettore di Bankitalia Anna Maria Tarantola.

Il vice di Mario Monti, potrebbe essere un duo: Gianni Letta e Giuliano Amato, questo perché si necessita di un ruolo di guida politica in un esecutivo tutto di tecnici e con i due nomi proposti si attuerebbe un escamotage per aggirare gli ostacoli posti in essere da eventuali partiti. In giornata saranno sciolti tutti i dubbi in merito.
Se i nomi dei ministri nominati saranno confermati o meno, lo sapremo a breve, con molta probabilità in giornata.

S.Bonvini

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indignata  - Ph.D |16-11-2011 10:02:16
Per favore, il Rettore Frati proprio no!!!!!
Il capo di Parentopoli alla sanità? E questo sarebbe il cambiamento?